Altro | News progetti

Imprese Spericolate: cinque giorni a Pagnacco (Udine) per mettere alla prova idee e progetti

Dal 21 al 25 ottobre Pagnacco ha ospitato la formazione residenziale della V edizione di Imprese Spericolate, il programma di Fondazione Pietro Pittini per il sostegno all’imprenditorialità a impatto sociale nelle aree interne. Da 2 anni il programma è strutturato sotto forma di capacity building in presenza per una selezione di neo imprese, idee imprenditoriali o progetti di economia sociale legati al proprio territorio: ragazzi e ragazze under 30 provenienti da tutta Italia, ciascuno con un progetto di sviluppo legato al proprio territorio e con l’obiettivo di capire come renderlo più solido, sostenibile e capace di rispondere a bisogni reali.

I cinque giorni di lavoro hanno alternato formazione, confronto e momenti dedicati alla revisione dei progetti.

Con Naima Comotti di Meraki, insieme a Magma, il gruppo ha lavorato sull’ascolto dei territori e sulla costruzione delle relazioni necessarie per far crescere un progetto nel proprio contesto.

Con Alberto Magni e Umberto Dall’Armellina di SocialFare il lavoro si è concentrato sulla strategia, cono esercizi che hanno portato i partecipanti a mettere in discussione ipotesi e convinzioni iniziali, soffermandosi su quale cambiamento si vuole generare.

Giovanni Pizzocchero e Matteo Bartolomeo di Avanzi hanno accompagnato i partecipanti nel passaggio dall’idea alla sua rappresentazione concreta, affrontando progettazione operativa, analisi di mercato, piano economico, comunicazione e marketing territoriale. L’ultima giornata è stata dedicata anche al testing delle idee e alla revisione peer to peer dei progetti.

Con Paolo Celli di Centrale Etica si è parlato di fundraising partendo dalla “buona causa”, per sviscerare non soltanto che cosa si intende fare, ma anche per raccontarlo in modo comprensibile e credibile.

Maurizio Dovier di Confcooperative Alpe Adria ha invece affrontato il tema delle forme giuridiche, uno degli aspetti più tecnici ma indispensabili quando un progetto comincia a trasformarsi in un’organizzazione vera e propria.

Ripensare le aree interne

Ad aprire il residenziale è stata anche una tavola rotonda con l’antropologo Annibale Salsa, moderata da Vanni Treu: un tuffo nella storia che ha aperto la prospettiva andando oltre l’idea della marginalità come condizione immutabile. Anche nel medioevo, infatti, molti di questi territori sono stati luoghi centrali, abitati e produttivi dando luogo a migrazioni verticali dalla pianura ai monti, complice anche un clima meno rigido e più caldo, proprio come oggi. Ed anche adesso tanti giovani – e non solo – scelgono di tornare o trasferirsi verso questi luoghi; un fenomeno che interroga direttamente anche i partecipanti di Imprese Spericolate, molti dei quali stanno provando a costruire nuove opportunità proprio in questi contesti.

Un gruppo che cresce insieme ai progetti

Durante il residenziale è cresciuta anche la consapevolezza dei partecipanti rispetto alle proprie idee imprenditoriali e di vita. Entusiasmo e voglia di mettersi in gioco sono rimasti forti, ma si sono accompagnati anche a dubbi, revisioni e alla necessità di fare i conti con aspetti meno immediati, dalla sostenibilità economica alle forme organizzative.

Nel frattempo si è formato anche il gruppo di giovani con le stesse aspirazioni e speranze: persone provenienti da territori montani diversi hanno potuto confrontarsi sui rispettivi progetti, condiviso difficoltà con attenzione e spirito di collaborazione.

Il percorso residenziale è terminato, ma Imprese Spericolate continua: parte ora un compendio di formazione online e il mentoring personalizzato per ognuno, per poi lasciare spazio al lavoro di finalizzazione di ogni gruppo di lavoro così da arrivare all’attesa giornata finale, prevista per febbraio 2027.

Imprese Spericolate è realizzato da Fondazione Pietro Pittini in coprogettazione con Meraki e Magma, anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli, BCC Credifriuli e Confcooperative Alpe Adria.

News Correlate