DOMANDE FREQUENTI

Domande frequenti

Guida alla richiesta
di finanziamento

Introduzione

Questa scheda è pensata per chi intende richiedere un finanziamento alla Fondazione Pietro Pittini (di seguito Fondazione). Riassume i valori che guidano le nostre decisioni, il percorso che una richiesta compie all’interno della Fondazione e le risposte alle domande più frequenti che riceviamo.

Le parole chiave della Fondazione sui progetti che finanziamo sono sei:

  • Territorio. Il nostro focus prevalente è la nostra Regione, il Friuli-Venezia Giulia, da cui siamo partiti. Stiamo però aprendo progressivamente collaborazioni anche sul territorio nazionale.
  • Trasparenza. Riteniamo fondamentale costruire rapporti basati su una trasparenza reciproca, condividendo in modo chiaro aspettative, informazioni e responsabilità. Chiediamo agli Enti e alle persone con cui collaboriamo la stessa disponibilità al confronto.
  • Fiducia. Dedichiamo tempo alla conoscenza e all’approfondimento di enti, persone e progettualità. Quando scegliamo di sostenere un progetto, riconosciamo le competenze e la conoscenza del contesto di chi lo realizza al fine di costruire un rapporto basato su fiducia, autonomia e responsabilità reciproca. Per noi fidarsi significa continuare a confrontarsi con chiarezza, senza trasformare il sostegno in un controllo continuo.
  • Sostenibilità. Conosciamo le difficoltà che il Terzo Settore vive. Crediamo però che i progetti, dopo un primo periodo, debbano provare a camminare con le proprie gambe, trovando più fonti di finanziamento e spazi di sopravvivenza autonoma, anche con un po’ di creatività.
  • Condivisione. Chi costruisce e realizza un progetto conosce da vicino i beneficiari, il contesto e i bisogni a cui vuole rispondere. Per questo preferiamo il confronto alla prescrizione: ci piace ragionare insieme, mettere a disposizione il nostro punto di vista e, quando utile, individuare insieme possibili modi per rafforzare il progetto.
  • Qualità. Per noi è importante finanziare qualità e innovatività della proposta. Ci teniamo a dare fiducia ai progetti che rispettano i nostri valori; il dialogo è sempre preferito a un approccio dogmatico basato solo sulle regole.

Le fasi della procedura di concessione contributi

La richiesta di finanziamento a Fondazione deve avvenire necessariamente attraverso il form di questo sito, nella sezione dedicata:

A ogni fase il processo può interrompersi o proseguire alla fase successiva (approvazione/rifiuto).

  1. Prima valutazione: le informazioni ricevute tramite form vengono analizzate internamente.
  2. Seconda valutazione, approfondimento con il richiedente: si completano le informazioni mancanti, il team le analizza e rifiuta o approva la richiesta (se inferiore o uguale a €5.000).
  3. Terza valutazione: la pratica viene presentata al CdA, che può approvare l’importo richiesto, rimodularlo, oppure rifiutarlo.

Durante l’iter, la Fondazione può attivare quattro tipi di intervento operativo nei confronti dell’Ente:

  • A. Approfondimento informazioni: prima dell’approvazione o del rifiuto, la Fondazione può proporre una telefonata, una call o una visita per conoscere meglio il progetto, il contesto e l’organizzazione. Cerchiamo di concentrare in questa fase gli approfondimenti necessari, così da poter costruire, in caso di approvazione, un rapporto basato su fiducia e responsabilità reciproca.
  • B. Invio rifiuto: se la Fondazione non ritiene possibile stanziare un contributo in quel momento, viene inviata una mail con l’esito negativo. Le motivazioni principali del rifiuto possono essere: raggiungimento del budget previsto per l’area di riferimento, il driver o l’area geografica; incongruenza della richiesta rispetto a valori, finalità statutaria e alle procedure interne della Fondazione. Fondazione non ha l’obbligo di dettagliare le motivazioni del rifiuto.
  • C. Invio documenti di approvazione: in caso di accoglimento della pratica, viene inviata una mail con, in allegato, il modulo 04 che conferma la concessione e ne definisce le caratteristiche; e il modulo 03, che l’Ente deve restituire su carta intestata e sottoscritto, come conferma dell’accettazione, entro un massimo di 30 giorni.
  • D. Invio monitoraggio: a fine progetto la Fondazione richiede un monitoraggio sull’andamento delle attività, sui risultati, sulle eventuali criticità e sugli apprendimenti emersi. Lo consideriamo uno strumento di confronto e conoscenza, oltre che di rendicontazione.

Lo schema seguente riassume le fasi dell’iter e la relativa collocazione temporale indicativa, dalla ricezione della richiesta fino alla ricezione dei moduli 03 e 04.

Cronoprogramma indicativo: fasi dell’iter per settimana
FaseS1S2S3S4S5S6S7S8S9S10S11S12
Ricezione richiesta tramite sitosì
Analisi interna richiestasì
Prima valutazionesì
Invio rifiuto o approvazione post 1ª valutazionesìsì
Eventuale seconda valutazionesì
Invio rifiuto o approvazione post 2ª valutazionesìsì
Approfondimento informazioni per CdAsìsìsìsì
CdAsì
Invio rifiuto o approvazione post CdAsìsì
Ricezione moduli 03 e 04sìsìsìsìsì

Domande frequenti

La domanda

Le richieste possono essere inviate da qualsiasi Ente del Terzo Settore, da scuole di qualsiasi ordine e grado o da persone fisiche. Le società profit possono fare richiesta solo nella fase di start up (entro 2 anni dalla creazione).

La richiesta di finanziamento deve essere inviata attraverso il form del sito alla pagina seguente:

Tutti hanno l’obbligo di scaricare, compilare e ricaricare il modello di budget presente sul sito. Per tutti la possibilità di allegato libero, ad esempio per approfondire la progettualità o far conoscere meglio il richiedente.

Gli Enti dovranno anche allegare lo statuto/atto costitutivo e l’ultimo bilancio/rendiconto disponibile.

Non ci sono importi minimi o massimi a cui fare riferimento. In linea generale si dà priorità alle richieste fino ad un massimo di 25.000€. Oltre tale cifra Fondazione segue percorsi di sviluppo interno o coprogettazione.

No, ma risulta premiante la presenza o la ricerca di finanziamenti aggiuntivi.

Fondazione Pietro Pittini opera prioritariamente a sostegno dei giovani, in tutte le fasce d’età, compresi i giovani adulti e gli Under30. Le tematiche favorite sono educazione, salute, povertà (anche educativa) e sviluppo economico.

Per domande sulla compilazione della domanda scrivere a Ilaria o Teresa alla mail info@fondazionepittini.it o telefonare al numero 040 221369.

Tempi

Sì, ma è fortemente sconsigliato presentare istanze per attività già avviate.

È possibile fare una sola richiesta di contributo per ogni anno solare. Le richieste delle scuole valgono per anno scolastico ma con la medesima limitazione (fatte salve le richieste per progettualità interne di Fondazione).

È consigliato presentare la domanda di contributo a conclusione delle attività precedentemente finanziate e successivamente all’invio del monitoraggio.

Come indicato nella domanda precedente le domande sono presentabili una sola volta all’anno per ogni richiedente, indipendentemente dal rifiuto pregresso. È possibile (anche se non consigliabile) inviare richiesta per un progetto rifiutato precedentemente perché potrebbero essere cambiate le condizioni di finanziamento (ad es. se il rifiuto era dovuto al raggiungimento del budget di Fondazione).

No. Le domande possono essere inviate in qualsiasi momento dell’anno. Sempre e solo attraverso il form.

È fortemente consigliato presentare la domanda a Fondazione almeno 2 mesi prima della scadenza del bando terzo.

Costi

Prestiamo particolare attenzione alla congruità dei costi orari e giornalieri, per assicurarci che le risorse siano impiegate in modo equilibrato e coerente con le attività e gli obiettivi del progetto.

Sì, ma non oltre il 20% del budget complessivo e vanno indicati a forfait.

Va inviato il budget completo dell’intero progetto, non solo la parte per cui viene chiesto il contributo alla Fondazione.

Pagamenti

Per importi superiori a 2.000€, il pagamento avviene in due tranche (di cui una a fine attività) oppure in un’unica soluzione a fine progetto. Per importi inferiori a 2.000€, il pagamento avviene in un’unica soluzione, nei tempi indicati dal richiedente, ma dopo avviate le attività.

Per Fondazione è preferibile inviare il contributo al richiedente. In casi particolari possono essere inviati pagamenti anche a terzi per forniture di servizi ma non per cifre inferiori a 500€ e non più di 3 soggetti terzi.

Monitoraggio

Sì. Per Fondazione è importante conoscere il reale andamento dei progetti che finanzia, sia nelle criticità sia negli aspetti positivi, soprattutto per i valori di trasparenza e qualità di cui sopra. Il monitoraggio ci serve per comprendere ciò che è accaduto, imparare dall’esperienza e mantenere un confronto trasparente con l’Ente, senza sostituirci alla sua autonomia nella gestione del progetto.

Per prendere in considerazione eventuali candidature successive dello stesso richiedente, Fondazione ritiene fondamentale e necessario ricevere il monitoraggio di attività precedentemente finanziate. Anche Fondazione è infatti soggetta a rendicontazione verso i propri stakeholder.

Si richiede l’invio del monitoraggio entro 30 giorni dalla fine delle attività.

Sì, è apprezzato e rappresenta un elemento premiante.

Comunicazione

Se il contributo supera il 50% del budget totale del progetto, chiediamo di inserire nel materiale di comunicazione la dicitura “progetto realizzato grazie al contributo di Fondazione Pietro Pittini”.

Sì, chiediamo che il nostro logo sia inserito nel materiale promozionale diffuso, coerentemente con i nostri criteri di trasparenza verso gli stakeholder. Le linee guida di utilizzo del logo vengono inviate via mail al momento dell’approvazione.

Criteri di valutazione e approvazione

Tra gli elementi che danno maggior punteggio, oltre alle parole chiave indicate nell’Introduzione, ci sono:

  • la creazione (o la volontà di creare) di una rete che amplifichi l’impatto del progetto;
  • altri finanziamenti già ottenuti o quantomeno richiesti ad altri soggetti;
  • collaborazioni positive con enti partner di Fondazione;
  • collaborazioni precedenti positive con Fondazione, caratterizzate da affidabilità, trasparenza, qualità del lavoro e disponibilità al confronto.

Tra le altre, Fondazione valuta:

  • la finalità del progetto rispetto ai giovani;
  • l’output e la sostenibilità nel tempo del progetto;
  • l’impatto sui beneficiari e sulla comunità;
  • le competenze, la conoscenza del contesto e la capacità del richiedente di sviluppare il progetto con autonomia e responsabilità.

Sì. Fondazione non accetta richieste per progetti triennali, quadriennali, quinquennali o comunque con attività che superano i 18 mesi, così da poter seguire con attenzione l’andamento delle attività sostenute e mantenere un confronto efficace con gli Enti.

Questo non riguarda le coprogettazioni.

Il criterio fondamentale riguarda l’innovatività e qualità per Fondazione (oltre alla possibilità di scalare il progetto anche sul territorio del Friuli Venezia Giulia), insieme ai criteri già definiti da statuto.

Varie ed eventuali

Sì, Fondazione accetta richieste che convergono anche su Art Bonus e Sport Bonus della Regione FVG.

È necessario comunicarlo tempestivamente inviando una mail a info@fondazionepittini.it. Fondazione risponderà sulla conferma o meno del contributo dopo aver valutato l’entità delle modifiche.