Altro | Education

“Non mi aspettavo di toccare un reperto storico”

Le ultime restituzioni del progetto La mia Aquileia raccontano, meglio di qualsiasi descrizione, cosa succede quando i bambini incontrano davvero la storia.

“Non mi aspettavo per niente di toccare con le mie mani un reperto storico”.

“Non avevo mai visto così tante monete nella mia vita”.

“Ho scoperto che tutto ha una forma e ogni forma ha un perché”.

Sono frasi semplici, e allo stesso tempo piene di scoperta. Durante i laboratori, bambini e bambine hanno potuto osservare, toccare, fare ipotesi, mettersi nei panni di chi studia il passato. Sperimentare in prima persona l’emozione della scoperta.

Dopo un primo momento in classe, nelle scuole primarie dell’Alto Friuli, i bambini e le bambine sono arrivati ad Aquileia, che si è rivelata poco a poco: nei resti antichi, nei mosaici “così lunghi e così larghi”, nella sorpresa di una basilica “piena di figure ricamate sul pavimento”. Ma anche nelle difficoltà del processo: “è stato difficile fare ipotesi”, “è stato difficile decidere di rompere il proprio oggetto”, “mettere insieme i pezzi”.

La mia Aquileia è un viaggio nella storia, ma anche un modo per avvicinarsi al patrimonio culturale attraverso l’esperienza diretta, la curiosità e il lavoro di gruppo. Un percorso che lascia tracce, proprio come quelle che i bambini hanno imparato a leggere.

News Correlate