Trieste ha ospitato il meeting annuale dello Sport for Inclusion Network, la rete nazionale che riunisce fondazioni impegnate nella promozione dello sport come strumento di inclusione sociale.
Un appuntamento che ha riunito organizzazioni, associazioni sportive e realtà del Terzo Settore per confrontarsi su pratiche, modelli e prospettive legate allo sport come leva educativa, capace di generare benessere, relazione e opportunità per le persone, in particolare per chi vive situazioni di fragilità.
L’incontro si è articolato in due giornate. La prima si è svolta presso Trieste Campus, con la visita agli spazi e un momento di approfondimento sui progetti attivi sul territorio. In questa occasione Fondazione Pietro Pittini ha presentato “Io scelgo di apprendere”, il percorso sperimentale sviluppato in collaborazione con Trieste Campus e in dialogo con i servizi territoriali della città, che utilizza lo sport come strumento educativo per accompagnare bambini e bambine in un percorso di crescita personale. La prima giornata è stata anche l’occasione per conoscere altri progetti e buone pratiche. Grazie quindi a Annalisa Cerrone per aver presentato la collaborazione tra Fondazione Eco Eridania Insuperabili e Fondazione Pietro Pittini; ad Alberto Andriola di Zio Pino Udine e a Sport Inclusion FVG, e infine ad Andrea Albrizio di ANFFAS Trieste. La giornata si è conclusa con una partita dimostrativa di FUTS-ALL, il calcio a 5 inclusivo promosso da Sportinclusion FVG, insieme a FIGC e Lega Nazionale Dilettanti FVG.
La seconda giornata è stata dedicata all’assemblea del Network, momento centrale di confronto tra le fondazioni aderenti. Un’occasione per condividere esperienze, rafforzare le relazioni e lavorare in una logica di sistema, mettendo a fattore comune competenze e approcci diversi.
Il programma si è concluso con la visita a una scuola del territorio, dove Fondazione Pietro Pittini realizza il progetto +Sport a Scuola: un esempio concreto di come l’attività sportiva possa essere integrata nei contesti educativi per favorire inclusione, partecipazione e benessere. Durante la visita è intervenuto il professor Claudio Bardini, docente presso l’Università degli Studi di Udine (UNIUD) nel corso di laurea in Scienze Motorie. L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di attenzione al tema dello sport inclusivo, sempre più riconosciuto come strumento fondamentale per la crescita individuale e collettiva.
L’annual meeting ha confermato il valore del lavoro in rete: costruire alleanze tra fondazioni, istituzioni e realtà sportive è oggi una condizione essenziale per sviluppare interventi efficaci e duraturi, capaci di rispondere ai bisogni complessi delle comunità.











