È giunta al termine la seconda edizione di FORMA – Free Music Impulse, il festival dedicato all’approfondimento della musica elettronica che la Fondazione ha avuto il piacere di supportare.
È tempo di bilanci, di osservare quanto si è fatto, guardare i numeri e valutare come e dove poter migliorare.
Il festival ha portato in Friuli artisti di fama mondiale nel campo della musica e delle arti elettroniche. Attraverso performance, workshop, visioni e ascolti, la manifestazione ha affrontato in maniera organica e interdisciplinare la complessità delle relazioni tra uomo, tecnologia e territorio.
Dal 29 settembre e fino al 4 novembre 2017:
■ 6 settimane
■ 20 concerti
■ 35 artisti coinvolti
■ 20+ momenti di ascolto e proiezioni
■ 3 workshop di livello internazionale
■ 32 studenti coinvolti nei workshop.
Una media di 80 persone presenti ai concerti in giro per il Friuli Venezia Giulia, Austria e Slovenia, 500 appassionati per la sera del 3 novembre e 200 nella serata conclusiva del 4 novembre al Teatro Palamostre.
Oltre 50 le persone che hanno lavorato alla realizzazione del festival, tra cui 17 ragazzi coinvolti nell’organizzazione grazie all’alternanza scuola/lavoro.
300 studenti dei licei udinesi hanno partecipato all’incontro sugli aspetti problematici delle tecnologie digitali.
Una campagna di social media marketing che ha raggiunto oltre 40.000 persone di cui oltre 2.550 hanno interagito con i contenuti.
Si è tenuta a Udine al Liceo Stellini la cerimonia di premiazione della IV edizione del Bando Internazionalizzazione promosso da Fondazione Pietro Pittini, alla presenza dell’Assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, della Presidente della Fondazione Pietro Pittini Marina Pittini e di Patrizia Pavatti, Direttore del Servizio regionale Istruzione, Orientamento e Diritto allo Studio.
Grazie al concorso di idee, 43 studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado del Friuli Venezia Giulia avranno la possibilità di partecipare a un periodo di studio linguistico a Malta e Monaco di Baviera.
Le scuole coinvolte provengono da tutto il territorio regionale: Liceo “F. Petrarca” di Trieste, Liceo “G. A. Pujati” di Sacile, ISIS “Magrini-Marchetti” di Gemona del Friuli, Liceo Classico “J. Stellini” di Udine, Liceo “Le Filandiere” di San Vito al Tagliamento, Liceo “Leopardi Majorana” di Pordenone, I.T. “Gian Giacomo Marinoni” di Udine, ISIS “A. Malignani” di Udine, IS “D. Alighieri” di Gorizia e Liceo Scientifico “N. Copernico” di Udine.
Agli studenti è stato chiesto di immaginare professioni, progetti e visioni capaci di rispondere al tema “La formula per la creazione del proprio futuro” secondo i loro punti di vista ed il loro sentire.
Dai lavori presentati sono emersi temi legati al benessere digitale, all’ascolto e alla salute mentale, alla sostenibilità ambientale, alla rigenerazione urbana, all’inclusione e alla qualità della vita.
Il Bando Internazionalizzazione nasce dalla collaborazione tra Fondazione Pietro Pittini e il Servizio Istruzione, Orientamento e Diritto allo Studio della Regione Friuli Venezia Giulia, con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale; quest’anno 43 studenti della regione potranno approfondire la lingua inglese e tedesca, oltre che migliorare le proprie lifeskills: viaggi studio come occasioni di crescita, autonomia e apertura culturale.
A fine mattinata, sotto una pioggia leggera e con le scarpe piene di sabbia, era questa la domanda che continuavano a fare molti dei 400 ragazzi arrivati a Lignano Sabbiadoro per la giornata conclusiva di +Sport a Scuola, il progetto promosso da Fondazione Pietro Pittini dedicato all’attività motoria e sportiva nelle scuole.
Per un momento si era anche pensato di annullare tutto a causa del maltempo. Poi però si è deciso di esserci comunque, perché questa giornata era troppo attesa per rinunciarci. Per molti partecipanti era la prima volta sulla spiaggia, la prima corsa sulla sabbia, il primo tuffo in mare.
A causa della pioggia il programma è stato ridotto alla mezza giornata, ma l’entusiasmo non è mancato. Tra hip hop, orienteering, tchoukball, giochi di squadra e un flash mob improvvisato sotto il cielo grigio, ragazze e ragazzi hanno continuato a correre, ballare, giocare e stare insieme. “Nuovi amici”, “collaborazione”, “socializzare”: sono queste le parole che più spesso ritornano quando si chiede ai ragazzi perché aspettino questa giornata per tutto l’anno. E la pioggia, alla fine, non ha fermato niente.
Le attività si sono svolte tra spiaggia, pineta e campi sportivi del Bella Italia EFA Village di Lignano Sabbiadoro, con il coinvolgimento dei formatori di Scienze Motorie e Scienze dello Sport dell’Università di Udine, insieme alle associazioni sportive del territorio Lupignanum Track&Field ASD, Sport&Fun ASD e Fly Dancing.
+Sport a Scuola è un progetto che promuove il movimento, il rispetto delle regole e la socialità attraverso attività sportive accessibili e inclusive realizzate durante l’anno scolastico nelle scuole del Friuli Venezia Giulia. Il percorso affianca l’attività motoria a momenti di relazione, collaborazione e partecipazione, creando occasioni in cui bambini e ragazzi possano sperimentarsi, stare insieme e vivere esperienze sportive-educative dentro e fuori la scuola.
La mattinata si è conclusa con un momento collettivo di saluti, il gelato condiviso e la consegna dei gadget ai partecipanti.
Si è conclusa a Paluzza (UD) la finale di Percorsi Spericolati, il progetto promosso da Fondazione Pietro Pittini in coprogettazione con Meraki – Desideri Culturali e Magma Impresa Sociale, dedicato ai giovani e ai territori delle aree interne.
Durante il weekend finale, i gruppi hanno presentato i progetti sviluppati a partire dall’esperienza vissuta nei mesi precedenti tra Paluzza e Sutrio, lavorando a stretto contatto con aziende, comunità locali e realtà del territorio.
Le proposte elaborate hanno affrontato temi diversi – dalla comunicazione territoriale ai servizi per la comunità, fino a nuove idee di sviluppo locale – distinguendosi per concretezza, attenzione al contesto e capacità di leggere bisogni e potenzialità del territorio.
Alla finale hanno partecipato anche i rappresentanti delle aziende coinvolte nel progetto – Carniaflex, SECAB, Birrificio Bondai e Caseificio Alto But – insieme al Sindaco del Comune di Paluzza. Durante le restituzioni è stato più volte sottolineato il valore dello sguardo esterno portato dai partecipanti, capace di far emergere aspetti e possibilità che spesso, vivendo quotidianamente un territorio, si rischia di non vedere.
Un momento importante della giornata è stato anche l’incontro con alcune e alcuni ex partecipanti di Percorsi Spericolati, tornati per raccontare i percorsi nati dopo questa esperienza e confrontarsi con il nuovo gruppo.
La finale è stata inoltre occasione per presentare la nuova edizione di Imprese Spericolate, il programma di accompagnamento all’imprenditorialità ad impatto nelle aree interne italiane promosso dalla Fondazione Pietro Pittini.
Percorsi Spericolati è realizzato con la collaborazione di Meraki – Desideri Culturali e Magma Impresa Sociale, Avanzi, Rifai e Università di Udine, e con il sostegno di Fondazione Friuli, Confcooperative Alpe Adria, Legacoop Friuli Venezia Giulia e BCC Credifriuli.
Trieste ha ospitato il meeting annuale dello Sport for Inclusion Network, la rete nazionale che riunisce fondazioni impegnate nella promozione dello sport come strumento di inclusione sociale.
Un appuntamento che ha riunito organizzazioni, associazioni sportive e realtà del Terzo Settore per confrontarsi su pratiche, modelli e prospettive legate allo sport come leva educativa, capace di generare benessere, relazione e opportunità per le persone, in particolare per chi vive situazioni di fragilità.
L’incontro si è articolato in due giornate. La prima si è svolta presso Trieste Campus, con la visita agli spazi e un momento di approfondimento sui progetti attivi sul territorio. In questa occasione Fondazione Pietro Pittini ha presentato “Io scelgo di apprendere”, il percorso sperimentale sviluppato in collaborazione con Trieste Campus e in dialogo con i servizi territoriali della città, che utilizza lo sport come strumento educativo per accompagnare bambini e bambine in un percorso di crescita personale. La prima giornata è stata anche l’occasione per conoscere altri progetti e buone pratiche. Grazie quindi a Annalisa Cerrone per aver presentato la collaborazione tra Fondazione Eco Eridania Insuperabili e Fondazione Pietro Pittini; ad Alberto Andriola di Zio Pino Udine e a Sport Inclusion FVG, e infine ad Andrea Albrizio di ANFFAS Trieste. La giornata si è conclusa con una partita dimostrativa di FUTS-ALL, il calcio a 5 inclusivo promosso da Sportinclusion FVG, insieme a FIGC e Lega Nazionale Dilettanti FVG.
La seconda giornata è stata dedicata all’assemblea del Network, momento centrale di confronto tra le fondazioni aderenti. Un’occasione per condividere esperienze, rafforzare le relazioni e lavorare in una logica di sistema, mettendo a fattore comune competenze e approcci diversi.
Il programma si è concluso con la visita a una scuola del territorio, dove Fondazione Pietro Pittini realizza il progetto +Sport a Scuola: un esempio concreto di come l’attività sportiva possa essere integrata nei contesti educativi per favorire inclusione, partecipazione e benessere. Durante la visita è intervenuto il professor Claudio Bardini, docente presso l’Università degli Studi di Udine (UNIUD) nel corso di laurea in Scienze Motorie. L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di attenzione al tema dello sport inclusivo, sempre più riconosciuto come strumento fondamentale per la crescita individuale e collettiva.
L’annual meeting ha confermato il valore del lavoro in rete: costruire alleanze tra fondazioni, istituzioni e realtà sportive è oggi una condizione essenziale per sviluppare interventi efficaci e duraturi, capaci di rispondere ai bisogni complessi delle comunità.
Si è conclusa il 15 marzo a Valbruna, in Val Saisera, la settimana residenziale della quinta edizione di Percorsi Spericolati, il progetto promosso da Fondazione Pietro Pittini in collaborazione con Meraki – Desideri Culturali e Magma Impresa Sociale, con la collaborazione di Avanzi – Sostenibilità per Azioni, Rete Rifai e Università degli Studi di Udine e la media partnership di VITA.
Un momento centrale del percorso, che ha riunito giovani da tutta Italia per confrontarsi con le sfide dei territori e lavorare insieme alla costruzione di possibili traiettorie di sviluppo.
Una settimana di formazione, confronto e lavoro sul campo
La settimana ha alternato momenti di formazione, tavole rotonde e attività sul campo, offrendo ai partecipanti strumenti concreti per leggere e interpretare contesti complessi.
I ragazzi hanno lavorato su temi come project design, animazione territoriale, community engagement, fundraising e pensiero sistemico.
Due tavole rotonde hanno poi ampliato lo sguardo, mettendo in dialogo esperti, fondazioni e realtà attive sui territori. Tra i temi affrontati: le politiche per le aree interne e le isole minori, le sfide legate al cambiamento climatico nelle aree montane e le opportunità per i giovani e le organizzazioni giovanili.
Le immersioni: leggere il territorio da dentro
Cuore dell’esperienza sono state le immersioni nelle realtà locali, concentrate tra Paluzza e Sutrio (UD). I partecipanti hanno incontrato aziende, enti e comunità, osservando da vicino dinamiche, bisogni e potenzialità del territorio. Si tratta di una sostanziale novità rispetto alle scorse edizioni: di solito infatti gli spericolati e le spericolate si dividevano in aziende sparse in tutta la regione. Questa scelta ha permesso di sviluppare uno sguardo più sistemico, mettendo in relazione punti di vista diversi e stimolando la costruzione di proposte progettuali più concrete e radicate nel territorio.
Accanto agli incontri, i ragazzi hanno raccolto informazioni anche attraverso momenti informali e interviste agli abitanti, entrando in contatto diretto con la vita quotidiana del posto.
Costruire relazioni, immaginare soluzioni
La condivisione continua di spazi, tempi e attività ha rafforzato il gruppo, favorendo il confronto e la collaborazione. È emersa la volontà di lavorare su soluzioni reali e facilmente realizzabili, capaci di rispondere ai bisogni concreti, rilevati all’interno dei singoli enti.
Anche momenti più leggeri, come l’escursione in Val Saisera insieme a Wild Routes, hanno contribuito a leggere il territorio in modo diverso: una valle caratterizzata da un’elevata biodiversità, ma anche attraversata da tracce di storia, tra bunker e resti dei conflitti mondiali che l’hanno segnata.
Il percorso continua
Con la conclusione della settimana residenziale si apre ora una nuova fase: i partecipanti stanno lavorando da remoto, accompagnati dai tutor, allo sviluppo delle loro proposte progettuali.
I progetti saranno presentati durante l’evento finale previsto per il mese di maggio.