Dall’11 al 13 marzo Fondazione Pietro Pittini ha partecipato a Didacta Italia 2026, la più importante fiera dedicata al mondo della scuola e della formazione, che si è svolta a Firenze.
A rappresentare la Fondazione, le nostre Federica e Gaia, che lavorano rispettivamente dell’area scuola e della didattica STEM.
Una fiera dedicata all’intelligenza artificiale
L’edizione 2026 è stata fortemente incentrata sull’intelligenza artificiale e sul suo ruolo nella didattica. Tra formatori, istituzioni, università, aziende e realtà educative, il confronto è stato ampio e articolato.
Nel complesso, l’IA viene letta come una grande opportunità: uno strumento capace di alleggerire alcune fasi dell’apprendimento e di stimolare competenze come problem solving, pensiero critico e computational thinking. Allo stesso tempo, emerge con chiarezza la necessità di accompagnarne l’uso con consapevolezza, per gestirne criticità e impatti.
Un punto condiviso da diversi relatori, che hanno sottolineato l’importanza di integrare l’intelligenza artificiale nella didattica, senza demonizzarla.
Spunti e pratiche per una scuola in trasformazione
Durante i tre giorni di fiera, il team ha seguito workshop, incontri e sperimentazioni che hanno offerto numerosi spunti.
Tra i temi emersi:
- Didattica personalizzata e stili cognitivi, con strumenti per adattare i percorsi educativi alle caratteristiche degli studenti e lavorare sulla motivazione, anche in ottica di contrasto alla dispersione scolastica.
- Educazione civica digitale, con progetti come l’Online Pass, che mira a formare cittadini digitali consapevoli e attivi.
- Percorsi di orientamento e transizione scuola-lavoro, che integrano formazione, esperienza sul campo e project work, valorizzando anche le competenze non formali.
- Prospettive psicologiche sull’IA, con riflessioni sul ruolo dei videogiochi e sull’importanza dell’educazione emotiva e della regolazione nelle esperienze digitali.
- Coding e inclusione, con iniziative europee come Code Week, che promuovono l’accesso alle competenze digitali e lavorano anche sul superamento dei bias di genere nelle STEM.
Accanto a questi, anche esempi concreti di didattica laboratoriale: dalle challenge per avvicinare i ragazzi alla fisica, ai progetti che uniscono narrazione e scienza nella scuola primaria, fino ai workshop che integrano coding e intelligenza artificiale.
La comunità educante al centro
Didacta si conferma uno spazio in cui si incontrano tutti gli attori della comunità educante: docenti, educatori, istituzioni, università, imprese, realtà formative, ma anche studenti. Un ecosistema complesso, in cui emerge sempre più chiaramente quanto sia necessario lavorare in rete per accompagnare i giovani nei loro percorsi di crescita. La partecipazione alla fiera rappresenta sempre un’occasione preziosa per raccogliere stimoli e riflessioni utili allo sviluppo delle attività della Fondazione.





