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Trieste 2020 – Fondazione Pietro Pittini is proud partner of ESOF 2020 Science in the city festival

La prossima estate Trieste ospiterà ESOF 2020, uno dei più importanti eventi scientifici a livello internazionale. E’ un riconoscimento rilevante per un Paese, per un territorio, per una città e quindi  per Trieste, che vanta un significativo numero di istituti di ricerca e un numero di ricercatori più alto della media.

Noi, come Fondazione Pietro Pittini, abbiamo provato a coinvolgere anche i giovani – il nostro target privilegiato di intervento – in questa kermesse scientifica che si svolgerà dal 27 giugno all’11 luglio 2020. Scienza e innovazione sono una delle nostre principali linee guida, convinti come siamo che niente come lo studio, la scienza e l’innovazione, la ricerca e l’imprenditorialità siano motori di sviluppo oltre che di emancipazione. Riprendendo le parole del nostro Ricercatore Mauro Ferrari, ora a capo dell’European Reserach Council, “tutto nasce dalle iniziative scientifiche di chi tra i ricercatori è capace di visioni impossibili, ma destinate a nuove applicazioni in tutti i campi dello scibile umano”.

E come fare per coinvolgere i giovani ad un evento così considerevole e avvicinarli all’importanza della ricerca scientifica, come farli entrare nel vivo di un evento rilevante come ESOF 2020? Come renderli partecipi in mezzo a tanti scienziati e studiosi che arriveranno per i convegni scientifici, ma che saranno anche attratti dalla curiosità di visitare un luogo nuovo, come sempre accade durante le convention e i viaggi di lavoro fuori porta? Con queste riflessioni, e grazie al prezioso appoggio di FIT (Fondazione internazionale di Trieste per il progresso e la libertà delle scienze) abbiamo ideato un progetto volto alla narrazione della ricerca scientifica da parte di un selezionato gruppo di volonterosi studenti universitari, di qualunque indirizzo di studio, che diverranno Science Greeters di Trieste 2020 e che si prepareranno a fare da “ambasciatori” del territorio.

Durante i giorni che vanno dal 26 giugno all’11 luglio 2020 potranno accompagnare i visitatori in luoghi non convenzionali della città, e li porteranno a conoscere i siti meno turistici ma egualmente affascinanti per storia, scienza e cultura di questo luogo sul mare che fu porto di un impero – quello austroungarico – le cui tracce ancora si vedono nel portato architettonico, sociale e pluriculturale. Li renderemo attori e conoscitori soprattutto del sistema scientifico del nostro territorio. Ci siamo impegnati a fornire loro un percorso formativo che toccherà ambiti scientifici, ma anche storici, economici e culturali; li faremo esercitare nello story telling a fianco dei migliori docenti di turismo, storia, scienza, economia turistica e contemporanea della città, per poter infondere loro il piacere della scoperta, della narrazione della scienza e della geografia socio economica di questo luogo in capo al Mare Adriatico, crocevia di popoli, traffici e culture. Faremo loro scoprire le radici di un importante sistema scientifico, il Sistema Trieste nato grazie alla visione e all’intraprendenza del fisico Paolo Budinich e del Nobel Abdus Salam, un polo di peso internazionale in cui la scienza fa da connessione tra popoli, proprio in quella città che Maria Teresa d’Austria aveva già pensato di elevare a porto dell’impero e che divenne un luogo pluriculturale dove potevano convivere insieme e liberamente razze, popoli e religioni diverse.

Il corso, che sarò gratuito per il futuri Science Greeters, sarà  un tassello formativo di arricchimento per il futuro; alla fine del corso propedeutico e dopo esercitazioni pratiche sui siti scelti, questi studenti saranno pronti per fare da accompagnatori di quei turisti in cerca di qualcosa di diverso dai luoghi canonici, ossia 7 itinerari capaci di raccontare aspetti scientifici, culturali e sociali della città. Grande è stata la risposta dei partners scientifici ed istituzionali – a partire da FIT – che hanno aderito mettendoci a disposizione i loro migliori docenti e relatori di storia, di storia economica, di politica sociale, di scienza e di comunicazione della scienza. L’Università di Trieste e quella di Udine hanno aderito al progetto consentendo agli studenti di essere inquadrati in un percorso di tirocinio formativo che darà luogo a crediti formativi, utili per tutti i 28 studenti che ancora stanno terminando il percorso accademico. Alla fine del percorso di formazione e dell’esperienza come Science Greeters questi studenti riceveranno un premio dalla Fondazione, commisurato all’impegno profuso durante i giorni di ESOF.

Per rendere il progetto ancora più coinvolgente e far partecipare anche ragazzi più giovani della città, è stata coinvolta anche una classe del liceo Nordio: in un percorso di PCTO (ex alternanza scuola lavoro) e affiancati da esperti, realizzeranno i bozzetti e le immagini dei 7 itinerari. Lo sforzo che sempre facciamo è quello di infondere il valore dello studio e dell’impegno; In questo caso l’approfondimento di materie anche diverse da quelle del proprio indirizzo di studio, accompagnati dalla determinazione verso un obiettivo ben preciso -la messa alla prova e l’intraprendenza come narratori a Esof e come ideatori grafici degli itinerari da far visitare- può far sviluppare la capacità di apprendere e accrescere competenze trasversali utili in qualsiasi ambito lavorativo futuro.

Ci dedichiamo ai giovani ed è per loro che ricerchiamo nuovi strumenti per dare sì un aiuto economico, ma non svincolato dalla buona volontà, dal merito e da uno sforzo verso un accrescimento del sapere e del saper fare. In questo caso l’obiettivo è quello di valorizzare la cultura scientifica e di compenetrarla con le radici storiche di un luogo che ha vissuto grandi trasformazioni geografiche, economiche e politiche e di rielevare la conoscenza della propria cultura come un segno distintivo della nostra società.

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