Dalla Scuola alla Meta

Il 12 marzo c’è stato il fischio di inizio del progetto “Dalla scuola alla meta” iniziativa che la Rugby Udine FVG ha pensato per la scuola elementare “Fritz” del quartiere “Aurora – Di Giusto”, rione alla periferia Est della città di Udine, dove è inserita la nuova “cittadella del rugby”.

Considerato “Aurora-Di Giusto” un quartiere “problematico” la collocazione della cittadella del rugby rappresenta per la Rugby Udine una sfida ed una opportunità.

Una squadra e una società di rugby ha come primo obiettivo quello di crescere grandi uomini e non grandi campioni, e questa crescita non si sviluppa solo nel campo da gioco ma soprattutto fuori, affiancandosi alle famiglie per rafforzare il progetto educativo per i giovani.

Lealtà, senso di responsabilità, rispetto dell’avversario, dei propri compagni e dell’arbitro, spirito di sacrificio, altruismo, amicizia, impegno, gioco di squadra, coraggio – spiega Ferrarin Presidente della società Rugby Udine – sono i valori e il DNA dello sport di squadra, che il rugby, come sport inclusivo, consente di sviluppare appieno. Il rugby come sport richiede preparazione fisica ed atletica e, in parti eguali, autodisciplina ferrea, coraggio, amicizia, generosità, sacrificio, altruismo, rispetto dei compagni, dell’avversario e delle regole (che vengono interiorizzate).

Fair play sia sul campo che fuori, a rugby si gioca per ottenere la vittoria sul campo ma non a tutti i costi. Ci sono poi una serie di “indicazioni” che integrano questo ed altri valori, in questa lista troviamo concetti etici che in altri sport sono rari, ad esempio: “Rispetta avversari, arbitri o tutti i partecipanti”, e ancora, “Rifiuta imbroglio, razzismo, violenza e droga” e molti altri. Nel gioco del rugby l’avanzamento è garantito dal pronto sostegno dei compagni di squadra; l’aiuto nel gioco insegna la solidarietà nella vita e fuori dal campo; l’agonismo individuale cede il passo al bene del gruppo, dove la grinta del singolo si compone e si fonde a quella degli altri, traducendo le capacità di tutti nel bene della squadra.

Il rugby ha le potenzialità per svolgere un ruolo educativo e formativo per quei giovani che faticano a trovare modelli di riferimento adeguati.

Si tratta dunque di un’importante proposta educativo/sportiva rivolta ai bambini della scuola primaria realizzata con il supporto della Fondazione Pietro Pittini e di BancaTer. Questo progetto consente ai giovani del quartiere Aurora – Di Giusto di praticare sport ed il gioco del rugby nello specifico con l’obbiettivo di dare loro la possibilità di svolgere un’attività sana e divertente capace di trasmettere importanti insegnamenti e valori. I risultati del progetto saranno misurabili in quanto Rugby Udine ha l’ambizione di credere che ogni bambino o giovane che praticherà sport ed in particolare il rugby diventerà un cittadino migliore.

L’augurio del Comune di Udine, nella persona dell’Assessore allo Sport, Attività del tempo libero, Pianificazione territoriale Paolo Pizzocaro è stato “buon gioco, buon stare insieme e buon divertimento insieme aqlla speranza che sia un’esperienza sportiva e soprattutto educativa”.

“Dalla scuola alla meta” – il progetto. L’attività, partita il 12 marzo, proseguirà senza interruzioni sino al termine dell’anno scolastico.

I tre formatori coinvolti, Robert Culum Flynn tecnico neozelandese di grande esperienza, Giacomo Chiavarini e Luca Bagolin, attendono alla fine della scuola i 60 bambini e bambine coinvolti. L’attività si svolge 2 volte a settimana, il martedì e giovedì, in campo o in palestra.  Finita la sessione nella Club House gli viene offerta la merenda post allenamento. I ragazzi iscritti al progetto potranno partecipare a tutte le attività societarie (feste, eventi sportivi e non) senza nessuna limitazione e vengono iscritti alla società sportiva.