Parte la Newsletter della Fondazione Pietro Pittini
Ci siamo: ecco finalmente la nostra newsletter!
Prima di partire con questo nuovo strumento informativo abbiamo speso il nostro tempo a studiare, a comprendere il vasto mondo del “fare bene del bene” per gli altri. Abbiamo così scoperto un universo, che ci ha aperto a relazioni, amicizie e partnership; abbiamo speso questi 4 anni per raccogliere e interpretare le esperienze e cercare di calarle nella nostra mission, che perseguiamo con determinazione in ogni singola attività: aiutare i più fragili, e soprattutto i giovani per dare loro strumenti per la realizzazione del loro futuro. Cerchiamo di farlo nel rispetto della fascia di età e del luogo geografico. E ci mettiamo passione e determinazione, cogliendo tutte le evoluzioni concettuali e le dinamiche innovative presenti, anche fuori da nostri confini locali, per ricavarne soluzioni efficaci e calibrate sui nostri beneficiari.
Da oggi vi terremo aggiornati sui nostri passi con una newsletter che vi racconterà ciò che facciamo.
Siamo sempre felici di raccogliere spunti e suggerimenti da tutti… per non smettere mai di imparare!
È ufficialmente ripartito il progetto Mus-e, che porta l’arte nelle scuole primarie per promuovere inclusione, espressione di sé e benessere relazionale.
Il nuovo anno scolastico si è aperto con una conferenza stampa organizzata presso la sede di Fondazione Carigo, alla presenza di scuole, enti partner e amministrazioni locali. Un momento di condivisione e confronto per rilanciare con forza il valore educativo e sociale del progetto, che quest’anno si estende in maniera importante nella provincia di Gorizia, grazie alla collaborazione tra Fondazione Pietro Pittini, Fondazione Carigo e Mus-e Italia.
La collaborazione con Mus-e Italia ci ha permesso di portare laboratori artistici in diverse scuole del territorio, coinvolgendo insegnanti, bambini e famiglie in un percorso che usa il linguaggio universale dell’arte per accorciare le distanze e valorizzare ogni unicità.
Continuiamo a credere che l’arte a scuola sia un motore potente di trasformazione e coesione sociale, una scintilla capace di accendere l’interesse dei più piccoli e la passione per le cose belle e per l’apprendimento.
Anche quest’anno, i progetti +Sport a Scuola e GYM – Gioco in Movimento tornano nelle scuole del Friuli-Venezia Giulia, con un numero crescente di istituti coinvolti rispetto allo scorso anno.
Con il supporto di educatori ed esperti del movimento, portiamo nelle classi attività pensate per promuovere il benessere fisico, l’apprendimento e la crescita personale attraverso lo sport e il gioco. Non si tratta solo di attività motorie: GYM e +Sport a Scuola sono veri e propri strumenti educativi, capaci di accompagnare bambini e bambine nella scoperta delle proprie capacità e nella costruzione di relazioni positive.
I laboratori proposti toccano temi come:
il rispetto delle regole e degli altri,
il divertimento e l’imparare insieme,
le emozioni e il coraggio di mettersi in gioco,
la collaborazione, l’inclusione e il sostegno reciproco.
Crediamo che l’educazione al movimento, se ben strutturata, sia un tassello fondamentale nel percorso di crescita dei più piccoli. Per questo continuiamo a investire in proposte accessibili, inclusive e capaci di fare la differenza, dentro e fuori dalla scuola.
Quattro giorni intensi di incontri, confronto e ispirazione. Anche quest’anno abbiamo partecipato al Social Enterprise Open Camp (SEOC), la piattaforma internazionale dedicata all’imprenditoria sociale e all’impact investing, promossa da Opes Italia.
Il tema dell’edizione 2025 – Togetherness. Cultivating Systemic Change – ci ha guidati in un percorso formativo profondo, che ha intrecciato la presentazione di progetti concreti e buone pratiche di imprenditoria sociale con riflessioni teoriche, visioni e strumenti offerti da esperti e studiosi del settore.
Gli interventi di social entrepreneur, accademici e investitori provenienti da tutto il mondo ci hanno fatto sentire parte di un’unica missione: promuovere modelli di sviluppo sostenibili, equi e innovativi. Abbiamo riconosciuto, nel nostro impegno quotidiano, una delle tante “isole di coerenza” che, entrando in risonanza con altre realtà, contribuiscono a generare un vero cambiamento sistemico.
A SEOC abbiamo anche incontrato i vincitori delle ultime due edizioni di Imprese Spericolate, il nostro programma di imprenditorialità giovanile nelle aree interne. Un’occasione preziosa per dare voce a chi sta già lavorando – dal basso – per ripensare il proprio futuro e quello delle proprie comunità.
Anche per l’anno scolastico 2025-2026, la Fondazione Pietro Pittini rinnova il proprio impegno nel promuovere l’attività motoria come strumento di crescita, benessere e inclusione attraverso i suoi progetti sportivi dedicati alle scuole del primo e secondo ciclo. Tra questi: “+Sport a Scuola” per la secondaria di primo grado, “GYM – Gioco in Movimento” per la primaria, e da quest’anno il nuovo “Mini GYM” pensato per la scuola dell’infanzia.
Una formazione dedicata: Le 3C dell’Istruttore e Let’s Sport
Alla base di questi percorsi c’è una formazione specifica rivolta ai futuri istruttori. “Le 3C dell’Istruttore” – Capacità, Conoscenze e Competenze – è un percorso formativo realizzato in collaborazione con l’Università di Udine e rivolto a studenti e studentesse dei corsi di laurea in Scienze Motorie. Il corso, giunto alla sua terza edizione, fornisce strumenti per una didattica motoria inclusiva ed efficace, con un focus sulla gestione dei gruppi.
Coloro che decidono di proseguire vengono coinvolti in una successiva formazione verticale – Let’s Sport – finalizzata all’inserimento operativo nei progetti scolastici. Proprio nelle scorse settimane si è tenuta la formazione di Let’s Sport ai ragazzi e ragazze coinvolti nei progetti del 2025-26.
Il nuovo progetto: Mini GYM per la scuola dell’infanzia
Quest’anno prende il via per la prima volta il progetto Mini GYM, pensato per i bambini e le bambine medi e grandi delle scuole dell’infanzia. L’obiettivo è offrire un’esperienza ludico-motoria che contribuisca allo sviluppo cognitivo, emotivo e motorio, valorizzando il movimento come linguaggio e strumento educativo.
Mini GYM si propone di:
Favorire il coordinamento motorio e lo sviluppo degli schemi di base (correre, saltare, arrampicarsi…);
Promuovere l’inclusione attraverso il gioco e la relazione;
Rafforzare le capacità relazionali e la motivazione;
Garantire pari opportunità di accesso ad attività motorie strutturate.
Ogni ciclo prevede 16 incontri a cadenza settimanale, condotti da tecnici sportivi selezionati e formati dalla Fondazione, con il supporto dei docenti scolastici.
Lo sport come diritto e opportunità educativa
La Fondazione Pietro Pittini da anni investe nello sport come strumento educativo e inclusivo, consapevole del suo impatto positivo sul benessere fisico, mentale e sociale di bambini e ragazzi. L’obiettivo è intercettare anche quei contesti più fragili in cui la pratica sportiva è limitata da barriere economiche, culturali o logistiche. Con il lancio di Mini GYM, la Fondazione amplia ulteriormente la propria proposta, coinvolgendo anche i più piccoli in un percorso di scoperta del corpo, delle regole e degli altri, promuovendo il diritto al gioco, al movimento e alla crescita armonica.
Partner del progetto: Università di Udine, CSEN FVG
Sabato 18 ottobre si è tenuta a Udine la finale dell’edizione 2025 di “Imprese Spericolate”, il percorso di accompagnamento all’imprenditorialità giovanile promosso dalla Fondazione Pietro Pittini nelle aree interne italiane. Nove i gruppi finalisti under 35 che hanno presentato le proprie idee davanti a una giuria di esperti.
Ad aggiudicarsi il grant è stato il progetto Dolomiti Marketing Hub, presentato da Federica Piazza e Gianna De Bona. Il progetto nasce per sostenere microimprese delle Dolomiti attraverso una piattaforma digitale che offra strumenti di marketing accessibili, eventi formativi e uno spazio fisico condiviso per collaborare e fare rete. La giuria ha premiato l’idea “perché valorizza l’imprenditoria delle Dolomiti, chiamata nei prossimi anni ad affrontare sfide legate alla destagionalizzazione del turismo dimostrando capacità di impatto e sostenibilità economica”.
Due i progetti che hanno ricevuto menzioni speciali: Tipsy Bear, che promuove il bere responsabile nei locali della Carnia creando una rete di locali convenzionati e offrendo ricompense digitali da usare per rientri sicuri a casa e premi a lungo termine, eRe-Alps, per la sua visione di rigenerazione partecipata degli impianti sciistici dismessi, con mappature, autocostruzione e residenze artistiche.
Gli altri progetti finalisti hanno portato proposte innovative da tutta Italia, con l’obiettivo comune di rigenerare le aree interne attraverso nuove economie locali. Oltre al progetto vincitore, anche gli altri finalisti continueranno il proprio percorso di crescita e consolidamento, avviato in questi mesi con il supporto di un team di mentor e consulenti provenienti dai mondi dell’innovazione sociale, della cooperazione e dell’imprenditoria rigenerativa. Conosciamoli più da vicino:
Locanda dei cacciatori (Bobbio, Piacenza). Due sorelle riaprono la storica locanda trasformandola in una struttura ricettiva sostenibile per valorizzare il territorio e creare occupazione.
Futuro (è) locale (Desulo, Nuoro). Il progetto ha l’obiettivo di contrastare lo spopolamento montano con una Scuola d’impresa della montagna, laboratori ed eventi che coinvolgono giovani e imprese per rigenerare le aree interne.
Isola di Stavoli (provincia di Udine). Il borgo di Stavoli raggiungibile solo a piedi viene rilanciato con ecoalloggi, cucina comunitaria, festival e residenze artistiche per renderlo abitato tutto l’anno in modo sostenibile.
Prospettive (Nord Italia). Unisce architettura, paesaggio e innovazione sociale per rigenerare aree rurali e montane, coinvolgendo le comunità in processi partecipativi di valorizzazione territoriale.
Discover Agropontino (provincia di Latina). Valorizzare il territorio pontino con itinerari tra cicloturismo, enogastronomia, arte e tradizioni locali, mettendo in rete produttori e operatori turistici.
La giuria era composta da Cristina Papparotto (imprenditrice), Roberto Della Marina (venture capitalist), Paolo Felice (LegacoopSociali FVG), Serena Mizzan (Confcooperative Alpe Adria e LIS) e Maurizio Dematteis (Dislivelli).
Quest’anno a Imprese Spericolate hanno contribuito anche Avanzi, SocialFare, Itinerari Paralleli, Francesco Schettini, Sergio Saracino e Nicolò Bini di BASE Milano.
“Imprese Spericolate” non è un semplice bando, ma un programma che unisce formazione, accompagnamento e relazioni. Un progetto che testimonia come le aree interne non siano territori marginali, ma luoghi dove è possibile costruire comunità, lavoro e benessere. Il programma è realizzato da Fondazione Pietro Pittini in collaborazione con Meraki – desideri culturali e Magma – impresa sociale. Partner del progetto sono anche Fondazione Friuli, Confcooperative Alpe Adria, BCC CrediFriuli e Legacoop FVG.