Continua la nostra avventura alla scoperta del Porto di Trieste. E’ incredibile che anche chi abita in questa città da molto tempo non ne conosca l’importanza, la struttura e tutta la vitalità. Insomma, dopo aver visto il suo ruolo economico di punta nel panorama nazionale ma anche in quello internazionale, partiamo  all’osservazione degli edifici che lo caratterizzano.

Ci fa da guida Diana Barillari, del dipartimento di architettura all’Università degli studi di Trieste.

Il focus è sul cosiddetto “Gotico Quadrato”. Per capirlo meglio, osserviamo la torre del Lloyd, l’ex arsenale costruito dalla compagnia di navigazione Lloyd Triestino tra il 1853 e il 1857. Ricordiamo che tale compagnia era un’emanazione del Lloyd Austriaco, e che fin dalla sua nascita nel 1836, acquista una sempre maggiore importanza nella costituzione di rotte commerciali internazionali.

Rispetto allo stile neoclassico, proprio di molti edifici della città di Trieste, nel gotico quadrato si fondono elementi gotici che vanno ad impreziosire in modo discreto la semplicità e la funzionalità dello stile austriaco, incarnato dall’arco a tutto sesto (Rundbogen). Tale stile veniva utilizzato nella costruzione di edifici ad uso commerciale ed industriale, nonché per edifici pubblici dell’Impero Austro Ungarico: questo perché ben incarna la semplicità e la funzionalità necessarie in questi luoghi.

Il progetto dell’ex-arsenale fu affidato all’architetto danese Christian Hansen, coadiuvato dall’ingegnere Edward Heider. Oltre al gotico antico, notiamo altri particolari che rendono l’idea del pregio e dell’importanza che l’edificio doveva avere, quali la pietra di Santorini e le notevoli colonne in ghisa.

Bellissimo vedere come i vari influssi abbiano fortemente connotato lo stile architettonico della nostra città

Alla prossima puntata!