L’ICTP – Centro Internazionale di Fisica Teorica, è nato nel 1964. Voluto fortemente dal premio Nobel Abdus Salam, è stato creato grazie alla sua collaborazione con Paolo Budinich. Salam era un giovane fisico pakistano. Dopo aver studiato in Inghilterra, era ritornato in patria con l’idea di sviluppare la ricerca e lavorare accanto ai suoi connazionali. Purtroppo si rese conto che questo suo desiderio era molto difficile da realizzare: né lui né i suoi colleghi avevano la possibilità di trovare in Pakistan le condizioni e gli strumenti per portare avanti la ricerca scientifica. 

Tornato in Inghilterra, nel 1960 si reca a Trieste per un convegno e conosce Budinich. Da questo incontro inizia a nascere l’idea: istituire un centro per dare la possibilità a studenti e ricercatori dei paesi in via di sviluppo di studiare e portare avanti la propria passione. Ed ecco l’ICTP, che ad oggi vanta una fama internazionale e porta avanti l’idea dei suoi fondatori secondo la quale la scienza è patrimonio della società tutta e non conosce confini. 

La struttura ospita anche una fornitissima biblioteca, la Marie Curie Library, e il SciFabLab. Si tratta di un laboratorio aperto a tutti che ha lo scopo di incoraggiare la creatività e l’innovazione: chiunque vi si rechi (previa richiesta scritta) potrà trovare stampanti 3-d, macchine per il taglio laser e altri dispositivi controllati da svariati computer. Questo spazio si è rivelato utilissimo in questo difficile periodo di emergenza epidemiologica: grazie alla tecnologia presente, sono state prodotte delle particolari protezioni per il volto e degli accessori per le mascherine chirurgiche, i quali hanno lo scopo di renderle più comode. A proposito di pandemia, all’ICTP si stanno studiando modelli per prevedere l’andamento dei contagi relativi al Covid-19: non solo onde gravitazionali e fisica delle particelle quindi, ma un aiuto concreto per la società. Fare scienza vuol dire anche questo.