Fondazione Pietro Pittini raccoglie nuove idee alla fiera Didacta di Indire
Lo scorso ottobre parte del team della Fondazione Pietro Pittini ha avuto l’occasione recarsi in Toscana per partecipare a Didacta, il più importante appuntamento fieristico sul mondo della scuola dedicato a insegnanti, Dirigenti scolastici, educatori, formatori e professionisti del settore.
Didacta Italia ha infatti l’obiettivo di creare un luogo di incontro tra le scuole, il terzo settore e le aziende e di favorire quindi il dibattito sul mondo dell’istruzione e dell’innovazione tra gli enti, le associazioni e gli imprenditori. Durante la fiera abbiamo potuto vedere e sperimentare le ultime novità del settore scuola, dall’editoria ai giochi didattici, dalla formazione ai viaggi studio, dall’educazione musicale fino alla robotica e alle start-up: un sacco di spunti raccolti dalla Fondazione Pietro Pittini durante questo evento!
“La terza edizione di Didacta – dichiara il Presidente di Indire, Giovanni Biondi – si conclude con un bilancio molto positivo in termini di partecipazione e di iniziative proposte. Con la scuola del futuro abbiamo costruito un modello di scuola che non fosse solo raccontato, ma potesse essere vissuto e sperimentato in prima persona dai docenti e dai dirigenti scolastici. […] la strada intrapresa è quella giusta affinché l’innovazione diventi un tema centrale di discussione per un reale cambiamento nella scuola italiana”.
In effetti, la mostra ha chiuso con la partecipazione di oltre 25.000 persone, 16.712 ore di formazione certificata erogata ai docenti, 762 eventi totali, oltre 200 espositori su 31mila metri quadri e 160 giornalisti accreditati: insomma, un evento certamente da seguire in futuro anche dalla Fondazione Pietro Pittini.
È ufficialmente ripartito il progetto Mus-e, che porta l’arte nelle scuole primarie per promuovere inclusione, espressione di sé e benessere relazionale.
Il nuovo anno scolastico si è aperto con una conferenza stampa organizzata presso la sede di Fondazione Carigo, alla presenza di scuole, enti partner e amministrazioni locali. Un momento di condivisione e confronto per rilanciare con forza il valore educativo e sociale del progetto, che quest’anno si estende in maniera importante nella provincia di Gorizia, grazie alla collaborazione tra Fondazione Pietro Pittini, Fondazione Carigo e Mus-e Italia.
La collaborazione con Mus-e Italia ci ha permesso di portare laboratori artistici in diverse scuole del territorio, coinvolgendo insegnanti, bambini e famiglie in un percorso che usa il linguaggio universale dell’arte per accorciare le distanze e valorizzare ogni unicità.
Continuiamo a credere che l’arte a scuola sia un motore potente di trasformazione e coesione sociale, una scintilla capace di accendere l’interesse dei più piccoli e la passione per le cose belle e per l’apprendimento.
Anche quest’anno, i progetti +Sport a Scuola e GYM – Gioco in Movimento tornano nelle scuole del Friuli-Venezia Giulia, con un numero crescente di istituti coinvolti rispetto allo scorso anno.
Con il supporto di educatori ed esperti del movimento, portiamo nelle classi attività pensate per promuovere il benessere fisico, l’apprendimento e la crescita personale attraverso lo sport e il gioco. Non si tratta solo di attività motorie: GYM e +Sport a Scuola sono veri e propri strumenti educativi, capaci di accompagnare bambini e bambine nella scoperta delle proprie capacità e nella costruzione di relazioni positive.
I laboratori proposti toccano temi come:
il rispetto delle regole e degli altri,
il divertimento e l’imparare insieme,
le emozioni e il coraggio di mettersi in gioco,
la collaborazione, l’inclusione e il sostegno reciproco.
Crediamo che l’educazione al movimento, se ben strutturata, sia un tassello fondamentale nel percorso di crescita dei più piccoli. Per questo continuiamo a investire in proposte accessibili, inclusive e capaci di fare la differenza, dentro e fuori dalla scuola.
Sabato 18 ottobre si è tenuta a Udine la finale dell’edizione 2025 di “Imprese Spericolate”, il percorso di accompagnamento all’imprenditorialità giovanile promosso dalla Fondazione Pietro Pittini nelle aree interne italiane. Nove i gruppi finalisti under 35 che hanno presentato le proprie idee davanti a una giuria di esperti.
Ad aggiudicarsi il grant è stato il progetto Dolomiti Marketing Hub, presentato da Federica Piazza e Gianna De Bona. Il progetto nasce per sostenere microimprese delle Dolomiti attraverso una piattaforma digitale che offra strumenti di marketing accessibili, eventi formativi e uno spazio fisico condiviso per collaborare e fare rete. La giuria ha premiato l’idea “perché valorizza l’imprenditoria delle Dolomiti, chiamata nei prossimi anni ad affrontare sfide legate alla destagionalizzazione del turismo dimostrando capacità di impatto e sostenibilità economica”.
Due i progetti che hanno ricevuto menzioni speciali: Tipsy Bear, che promuove il bere responsabile nei locali della Carnia creando una rete di locali convenzionati e offrendo ricompense digitali da usare per rientri sicuri a casa e premi a lungo termine, eRe-Alps, per la sua visione di rigenerazione partecipata degli impianti sciistici dismessi, con mappature, autocostruzione e residenze artistiche.
Gli altri progetti finalisti hanno portato proposte innovative da tutta Italia, con l’obiettivo comune di rigenerare le aree interne attraverso nuove economie locali. Oltre al progetto vincitore, anche gli altri finalisti continueranno il proprio percorso di crescita e consolidamento, avviato in questi mesi con il supporto di un team di mentor e consulenti provenienti dai mondi dell’innovazione sociale, della cooperazione e dell’imprenditoria rigenerativa. Conosciamoli più da vicino:
Locanda dei cacciatori (Bobbio, Piacenza). Due sorelle riaprono la storica locanda trasformandola in una struttura ricettiva sostenibile per valorizzare il territorio e creare occupazione.
Futuro (è) locale (Desulo, Nuoro). Il progetto ha l’obiettivo di contrastare lo spopolamento montano con una Scuola d’impresa della montagna, laboratori ed eventi che coinvolgono giovani e imprese per rigenerare le aree interne.
Isola di Stavoli (provincia di Udine). Il borgo di Stavoli raggiungibile solo a piedi viene rilanciato con ecoalloggi, cucina comunitaria, festival e residenze artistiche per renderlo abitato tutto l’anno in modo sostenibile.
Prospettive (Nord Italia). Unisce architettura, paesaggio e innovazione sociale per rigenerare aree rurali e montane, coinvolgendo le comunità in processi partecipativi di valorizzazione territoriale.
Discover Agropontino (provincia di Latina). Valorizzare il territorio pontino con itinerari tra cicloturismo, enogastronomia, arte e tradizioni locali, mettendo in rete produttori e operatori turistici.
La giuria era composta da Cristina Papparotto (imprenditrice), Roberto Della Marina (venture capitalist), Paolo Felice (LegacoopSociali FVG), Serena Mizzan (Confcooperative Alpe Adria e LIS) e Maurizio Dematteis (Dislivelli).
Quest’anno a Imprese Spericolate hanno contribuito anche Avanzi, SocialFare, Itinerari Paralleli, Francesco Schettini, Sergio Saracino e Nicolò Bini di BASE Milano.
“Imprese Spericolate” non è un semplice bando, ma un programma che unisce formazione, accompagnamento e relazioni. Un progetto che testimonia come le aree interne non siano territori marginali, ma luoghi dove è possibile costruire comunità, lavoro e benessere. Il programma è realizzato da Fondazione Pietro Pittini in collaborazione con Meraki – desideri culturali e Magma – impresa sociale. Partner del progetto sono anche Fondazione Friuli, Confcooperative Alpe Adria, BCC CrediFriuli e Legacoop FVG.
Anche quest’anno la Fondazione Pietro Pittini ha partecipato con varie iniziative alla Barcolana, una delle regate più affascinanti e partecipate al mondo. Tre giornate di incontri e nuove esperienze e per vivere il mare come luogo di bellezza, inclusione e di crescita.
Il fine settimana si è aperto venerdì 11 ottobre con un’attività speciale a bordo di Anemos II, il veliero della Fondazione Allianz UMANA MENTE, capitanato dai due campioni della vela Tommaso Chieffi e Mauro Pelaschier. Protagonisti, i ragazzi dell’associazione triestina Oltre Quella Sedia: Insieme a un equipaggio misto composto da volontari e dipendenti Allianz, hanno potuto vivere l’esperienza della vela in una giornata di sole a dir poco perfetta.
Sabato 12 ottobre l’equipaggio del Fast and Furio Sailing Team ha accolto a bordo del maxi Arca i bambini e ragazzi dell’associazione Famiglia e Salute ODV e alcune alunne dell’IC Svevo di Trieste, coinvolte nel progetto +Sport a Scuola. La mattinata è stata dedicata alla scoperta della barca da regata e delle nozioni fondamentali per la navigazione in sicurezza. Un’esperienza educativa e orientativa, che ha combinato sport, lavoro di squadra, capacità di mettersi in gioco e divertimento.
La domenica DI Barcolana 57, infine, la Fondazione ha portato sulla motonave Delfino Verde i bambini dell’associazione Cometa di Como e i ragazzini di Famiglia e Salute ODV (TS) per ammirare da vicino lo spettacolo della Barcolana. Un punto di vista privilegiato, nel cuore del Golfo di Trieste, per vivere insieme una delle più grandi feste della città.
La partecipazione della Fondazione Pietro Pittini alla Barcolana 57 si è confermata anche quest’anno un momento importante, in cui lo sport diventa linguaggio comune e occasione di crescita.
La mia Aquileia è un progetto di Fondazione Pietro Pittini, realizzato grazie alla collaborazione di Fondazione Aquileia, Museo Archeologico nazionale e Basilica di Aquileia, che trasforma l’esperienza del patrimonio storico-archeologico in un percorso educativo per bambini/e e famiglie.
L’iniziativa nasce con un obiettivo semplice ma ambizioso: avvicinare le nuove generazioni alla propria storia ed alla scoperta del mestiere dell’archeologo attraverso il gioco e la partecipazione attiva. Non solo visite guidate, quindi, ma laboratori interattivi, attività creative e percorsi esperienziali che rendono i bambini veri protagonisti.
Il progetto si inserisce in un contesto unico: Aquileia è un sito UNESCO di straordinario valore, con i suoi mosaici, gli scavi archeologici e le testimonianze di un passato che ha plasmato l’Europa. Con “La mia Aquileia”, la città diventa uno spazio vivo, accessibile e inclusivo, in cui imparare a leggere il patrimonio culturale come risorsa per il presente e per il futuro.
Tra le attività proposte: visite-gioco pensate per i più piccoli, laboratori di mosaico e archeologia, percorsi dedicati alle scuole del territorio. Un approccio che stimola la curiosità, rafforza il senso di appartenenza e crea occasioni di socializzazione.
Tutte le attività sono state raccolte in un libricino realizzato alla fine del progetto, che raccoglie i frutti del percorso. Il libricino è stato presentato a Fondazione Aquileia a luglio 2025 e portato successivamente nelle scuole che hanno aderito.
Con il suo sostegno, la Fondazione Pietro Pittini contribuisce a rendere il patrimonio culturale di Aquileia più vicino e più significativo per bambini, favorendo l’inclusione e promuovendo la cultura come bene comune.
“La mia Aquileia” è quindi molto più di un progetto educativo: è un ponte tra passato e futuro, un invito a scoprire le radici storiche del territorio e, allo stesso tempo, a costruire comunità più consapevoli e partecipi.