Diario di Viaggio

Inzia qui il viaggio con i nostri futuri Science Greeters per raccontare le tappe di questo entusiasmante percorso

18.02.2020

Lezione uno: Basi turistiche, con Francesca Pitacco

“Vi auguro di essere sempre viaggiatori e mai turisti”

ESOF si avvicina, e Trieste è in fermento. Il più importante evento scientifico europeo avrà luogo proprio nella nostra bellissima città, nella terra della bora, del sole e del mare.
Siamo 28 studenti e studentesse, e abbiamo deciso di prendere parte al progetto che la Fondazione Pietro Pittini ha ideato per l’occasione: dal 25 giugno all’11 luglio saremo presenti in vari luoghi turisticamente e scientificamente rilevanti per Trieste. Lo scopo sarà quello di farli conoscere e raccontarli a chi vorrà venire a trovarci. Per essere quanto più preparati possibile, da oggi abbiamo iniziato a seguire un corso di formazione che, grazie a dei professionisti del territorio, ci farà diventare dei Science Greeter.
La classe si trova nella bellissima cornice del Contamination Lab, uno spinoff dell’Università di Trieste che ha la funzione di trasformare idee in progetti innovativi e di successo. L’edificio è moderno, profuma di nuovo e nell’aria c’è molta curiosità: siamo tutti entusiasti e desiderosi di metterci in gioco.
La prima lezione è tenuta da Francesca Pitacco, dell’Associazione Guide Turistiche Fvg. Dopo alcune imprescindibili definizioni tecniche, ci racconta cos’è il turismo, quali sono le nuove frontiere del campo, quali sono i benefici e quali invece le problematiche che apporta a un territorio. E ancora: che tipo di turisti esistono, e un po’ di dati in merito all’Italia e alla bellissima regione che è il Friuli Venezia Giulia.
Lo sapevate che il nostro paese si posiziona quinto AL MONDO per numero di presenze turistiche? Dovremmo solo saper sfruttare al meglio e nel modo più sostenibile possibile questa risorsa.

20.02.2020

Lezione due Francesca Pitacco: Basi del turismo

Oggi entriamo a gamba tesa nel vivo di quello che faremo noi ragazzi durante Esof. Francesca Pitacco, la presidente dell’Associazione Guide Turistiche del Friuli Venezia Giulia, ci racconta quali professioni esistono nel settore: guida naturalistica, accompagnatore turistico, guida turistica. Tutte interessanti, tutte diverse come percorso formativo e competenze. 

Noi non diventeremo ovviamente niente di tutto ciò, ma ne assaporeremo qualcosa: chissà che non scatti in qualcuno la scintilla per questo mestiere, chissà che qualcuno non decida di continuare a livello professionale questa esperienza.

Ma veniamo al dunque: più di uno di noi si sarà reso conto ieri che davvero ci troveremo a guidare dei gruppi di persone, a raccontare loro delle storie, a cercare di guadagnare la loro attenzione. E se non ce la facessimo? E se dovessimo risultare noiosi? Come gestire l’interesse di chi ci ascolta, come non correre il rischio di far annoiare oppure di preparare dei percorsi poco interessanti?

Ecco, la seconda lezione è stato proprio questo: una serie di preziosi consigli su come non sbagliare, o in caso di errore, su come rimediare. Ad esempio, bisogna sempre ricordarsi che i gruppi sono sempre eterogenei: non bisogna sempre tenere un registro linguistico equilibrato e non troppo difficile, bisogna raccontare quello che può davvero risultare interessante e mai fare sfoggio in modo narcisistico delle proprie conoscenze.
Ma il primo consiglio su tutti, il più importante:

“Un sorriso fa sempre la differenza”.