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Percorsi Spericolati: il racconto di un viaggio lungo 4 mesi per riportare il margine al centro

Si è svolta a Udine lo scorso 10 giugno presso il Convitto Maria al Tempio la fase finale di Percorsi Spericolati, il progetto promosso dalla Fondazione Pietro Pittini assieme alle associazioni Meraki Desideri Culturali e Rob de Matt nato con l’obiettivo di valorizzare l’operato di piccole ma innovative realtà imprenditoriali della montagna del Friuli Venezia Giulia.

LE DIVERSE FASI DEL PROGETTO:
Il percorso, che ha visto il coinvolgimento di un gruppo di 22 giovani under 35 provenienti da tutto il Paese

si è sviluppato lungo un periodo di 4 mesi che ha previsto diverse fasi di lavoro in presenza e da remoto. La prima di queste è stata la formazione residenziale che ha avuto luogo lo scorso marzo a Valbruna (UD) e grazie alla quale tutti i partecipanti hanno avuto modo di mettersi alla prova e acquisire con l’aiuto di docenti e tutor competenze utili sui temi della comunicazione efficace, dello storytelling, dell’utilizzo dei social media e delle tecniche audio-video. La settimana di training è stata anche l’occasione per rafforzare la conoscenza reciproca e condividere percorsi, esperienze e motivazioni legate ai temi della valorizzazione territoriale e dello sviluppo delle aree al margine. Durante la tappa di Valbruna, pittoresco paesino di 935 abitanti situato al centro delle Alpi Giulie vicino ai confini dell’Austria e Slovenia, i partecipanti hanno avuto altresì modo di incontrare – per la prima volta – i 10 imprenditori che hanno scelto di aderire al progetto sposandone la causa e le finalità. Le esperienze coinvolte, che operano a vario titolo, nei settori dell’hospitality, dell’artigianato, della cultura, della promozione del territorio, dell’agrifood e del turismo, sono state selezionate dalla Fondazione con il supporto della Cooperativa Sociale Cramars di Tolmezzo e del Prof. Giovanni Carrosio dell’Università degli Studi di Trieste a valle di un lavoro e ricerca e mappatura che ha coinvolto quasi 100 imprese provenienti da tutto l’arco montano e pedemontano della regione, dalle Dolomiti Friulane passando per la Carnia fino ad arrivare alle Valli del Natisone.

Al termine della fase formativa i 22 partecipanti si sono poi ritrovati di nuovo in regione a fine aprile per lo ‘Spring camp’ – la seconda fase del percorso durante la quale, suddivisi in gruppi sulla base di un processo di matching basato su propensioni, da un lato, e specifiche necessità delle imprese dall’altro, hanno approfondito la conoscenza delle realtà partner. Durante questa fase  intensiva i ragazzi e le ragazze non solo hanno potuto immergersi nel contesto produttivo delle imprese assorbendone dinamiche e peculiarità, ma hanno avuto modo di mettersi in ascolto per comprenderne meglio i fabbisogni in termine di valorizzazione e comunicazione in vista delle fasi successive. È proprio in seguito a questa fase che – grazie al prezioso supporto dei tutor Valentina Asquini, Davide Del Degan e Silvia Boniardi – i partecipanti hanno lavorato da remoto alla produzione di prodotti, strumenti e strategie comunicative in risposta alle sollecitazioni e ai bisogni provenienti dalle imprese. Qui ogni gruppo ha potuto mettere a sistema le singole conoscenze e competenze , facendo leva su quanto appreso durante la fase formativa e potendo contare sull’affiancamento di esperti e professionisti del settore.

 

“Percorsi Spericolati mi ha fornito una formazione ottima su temi trasversali che coltivano sia le conoscenze che le competenze per lavorare sul campo. L’attenzione per lo sviluppo di un gruppo coeso e in costante confronto ha reso esponenziale il valore dell’esperienza” – partecipante a Percorsi Spericolati

 

PRODOTTI E STRATEGIE DI VALORIZZAZIONE E LA FASE FINALE:
Infine il 10 giugno a Udine si è tenuta la fase conclusiva del progetto alla presenza di partner, istituzioni regionali e altri sostenitori della Fondazione. Nel corso del pomeriggio i partecipanti hanno avuto modo di esporre i progetti di valorizzazione delle imprese a cui ogni singolo gruppo era associato e su cui hanno lavorato.

 

“Volevamo ancora ringraziarVi per averci coinvolto in questo bellissimo progetto, siete stati tutti bravissimi, Voi per l’organizzazione, i docenti ed i ragazzi stupendi, poterci far parte è stato un onore ed un piacere!” – impresa partner Percorsi Spericolati

 

Gli elaborati prodotti dai partecipanti hanno spaziato da:
– strategie di valorizzazione social e marketing (Montiselle, Wild Routes, Gubane Durbolò)
– creazione di newsletter e altri strumenti cartacei e digitali di promozione (Tralci di vita, Bosco delle Rune, Invito a Pranzo, Robida)
– produzione di siti web multimediali e video di racconto delle realtà coinvolte (Tree Village, Fratelli Leita).

Ciascun gruppo ha avuto modo di raccontare il proprio lavoro anche alla presenza di una giuria composta da Vanni Treu della Cooperativa Cramars, Chiara Aviani dell’Ecomuseo Lis Aganis e di Fabio Valli e Cristina Papparotto, membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Pietro Pittini. Al termine della sessione la giuria ha deciso di conferire anche una serie di menzioni speciali a ciascun gruppo sulla base dell’originalità della soluzione proposta, dell’abilità di racconto del team oltre che capacità della soluzione di rispondere ai bisogni emersi.
Al termine di questo primo viaggio ci teniamo a ringraziare tutte le persone, realtà ed istituzioni che hanno scelto di mettersi al nostro fianco in questa esperienza. Tra tutti: la Cooperativa Cramars, l’Ecomuseo Lis Aganis, Cantiere Friuli, il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e il Parco Naturale delle Prealpi Giulie.

Il tema delle aree interne e dello sviluppo territoriale sono questioni su cui come Fondazione abbiamo scelto di impegnarci già a partire dalla pandemia e rispetto alle quali crediamo ci sia ancora molto potenziale inespresso che merita essere portato ad emersione attraverso interventi che mettano al centro giovani e comunità locali.
Stiamo già ragionando su alcuni possibili sviluppi del progetto alla luce dei tanti stimoli ricevuti e della formidabile voglia di mettersi in gioco che abbiamo potuto raccogliere in questi mesi di lavoro da parte di tutti i partecipanti. È dunque solo l’inizio, perciò…rimanete connessi!

 

 

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