Al via “DIDATTICA 4.0 – Palestra di avanguardie educative”, un nuovo progetto pilota della Fondazione Pietro Pittini!
Nell’ampio capitolo dedicato all’Innovazione e allo Sviluppo del Territorio, la Fondazione Pietro Pittini desidera fornire un supporto ai docenti delle Scuole del FVG, con particolare attenzione all’aggiornamento delle loro competenze didattiche, al fine di aiutarli a preparare i bambini e i giovani alle sfide del futuro.
La Fondazione, rilevato un bisogno formativo da parte degli insegnanti dell’Istituto Comprensivo di Tolmezzo (UD), si è resa promotrice e coordinatrice del progetto pilota “Didattica 4.0 – Palestra di avanguardie educative”. Il progetto è un breve ma intenso percorso di potenziamento sull’uso delle tecnologie digitali, mirato a fare da ponte tra le nuove tecnologie – spesso a disposizione delle scuole – e i moderni paradigmi di didattica attiva, necessari a sviluppare nei giovani studenti l’apprendimento delle competenze tecnologiche chiave in linea con il programma didattico ministeriale.
Si è dunque individuato nel Laboratorio Regionale di Meccatronica Avanzata – LAMA FVG – centro di eccellenza regionale per la ricerca, la formazione ed il trasferimento tecnologico – il partner idoneo a favorire e a veicolare l’acquisizione di alcuni strumenti
didattici innovativi attraverso l’uso della Piattaforma Arduino e della stampa 3D.
Le attività cooperative d’aula e laboratoriali proposte da LAMA hanno coinvolto 24 insegnanti di diversi ordini e gradi che, con intraprendenza, si sono resi interpreti del processo di innovazione della didattica delle scuole dell’Alto Friuli. Nel miglior modo possibile, dunque, la Fondazione Pietro Pittini ha augurato agli insegnanti dell’I.C. di Tolmezzo un buon inizio di anno scolastico!
La scuola è il nostro passaporto per il futuro, poiché il domani appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo. (Malcom X)
Nel panorama educativo attuale, le discipline STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica) rappresentano un driver fondamentale per sviluppare nei più giovani competenze trasversali, pensiero critico e immaginazione. È con questo approccio che sono in svolgimento anche nel 2026 Science Smoothie e Sperimentare il Futuro, due progetti della Fondazione Pietro Pittini dedicati alla diffusione della cultura scientifica, tecnologica e digitale nelle scuole del Friuli Venezia Giulia.
Entrambi i programmi affiancano all’insegnamento tradizionale esperienze pratiche, inclusive e coinvolgenti, portando in aula strumenti e linguaggi innovativi per affrontare i temi della scienza, della sostenibilità e dell’innovazione sociale.
Science Smoothie – la scienza a misura di bambini e bambine
Dedicato alle scuole primarie, Science Smoothie è un percorso di alfabetizzazione scientifica basato su laboratori esperienziali, che stimolano la curiosità attraverso il gioco, il fare e la meraviglia.
Dalle illusioni ottiche agli esperimenti sulla luce, dal suono alle trasformazioni chimiche, i laboratori (realizzati in collaborazione con realtà come Kaleidoscienza, WWF APM Miramare e la science educator Gaia Fior) offrono occasioni di esplorazione e scoperta. Un modo per iniziare a “parlare il linguaggio della scienza” fin da piccoli, sviluppando allo stesso tempo immaginazione, capacità di osservazione e spirito collaborativo.
Sperimentare il Futuro – tecnologia e immaginazione per le nuove generazioni
Pensato per le scuole secondarie di primo grado, Sperimentare il Futuro propone moduli di robotica educativa, coding e progettazione, con un focus tematico che cambia ogni tre anni. L’edizione 2025-2026 è l’ultima dedicata all’agricoltura 4.0, e porta ragazze e ragazzi a riflettere sulle connessioni tra passato, innovazione e sostenibilità. L’attività diventa anche orientamento scolastico per gli studenti grazie all’approccio immersivo alle materie STEM.
Alcuni istituti sono già arrivati alla fase di restituzione, dove gli studenti hanno condiviso quanto appreso.
Un ecosistema educativo che unisce scuola, comunità e futuro
Science Smoothie e Sperimentare il Futuro condividono una stessa visione: costruire contesti di apprendimento accessibili, multidisciplinari e capaci di rispondere alle sfide contemporanee. Le attività laboratoriali, oltre a trasmettere conoscenze, promuovono collaborazione, problem solving, comunicazione e creatività – competenze chiave in ogni percorso di crescita.
Attraverso questi due progetti, la Fondazione Pietro Pittini conferma il proprio impegno nel diffondere una cultura dell’innovazione fin dalla scuola, contribuendo a rendere le STEAM strumenti di cittadinanza, inclusione e partecipazione attiva.
Sono ripartite le attività di La mia Aquileia, il progetto promosso da Fondazione Pietro Pittini in collaborazione con Fondazione Aquileia, Museo Archeologico Nazionale e Basilica di Aquileia, con l’obiettivo di avvicinare i più piccoli alla storia e all’archeologia.
Il percorso, rivolto alle scuole primarie del Friuli Venezia Giulia, guida le classi in un viaggio nel tempo attraverso esperienze creative e laboratoriali. Le attività si sviluppano in più tappe: si parte con la progettazione e realizzazione di oggetti ispirati al mondo romano, frutto della riflessione sui bisogni quotidiani. Ogni manufatto prodotto dai bambini è accompagnato da una storia, un’idea. Alcuni oggetti, in una fase successiva, diventano “reperti” da analizzare, offrendo ai compagni un’occasione per mettersi nei panni degli archeologi e ricostruire il passato a partire dai frammenti.
Il momento conclusivo è rappresentato da una giornata speciale ad Aquileia, dove i bambini visitano luoghi simbolo della città antica, tra cui la Basilica patriarcale, e partecipano ad attività immersive al Museo Archeologico Nazionale, dove hanno la possibilità di confrontarsi con reperti autentici.
Un progetto che continua, anno dopo anno, a rafforzare il legame tra scuola e territorio, tra passato e presente, offrendo alle nuove generazioni strumenti per conoscere, interpretare e valorizzare il patrimonio culturale in modo coinvolgente e accessibile.
È ufficialmente ripartito il progetto Mus-e, che porta l’arte nelle scuole primarie per promuovere inclusione, espressione di sé e benessere relazionale.
Il nuovo anno scolastico si è aperto con una conferenza stampa organizzata presso la sede di Fondazione Carigo, alla presenza di scuole, enti partner e amministrazioni locali. Un momento di condivisione e confronto per rilanciare con forza il valore educativo e sociale del progetto, che quest’anno si estende in maniera importante nella provincia di Gorizia, grazie alla collaborazione tra Fondazione Pietro Pittini, Fondazione Carigo e Mus-e Italia.
La collaborazione con Mus-e Italia ci ha permesso di portare laboratori artistici in diverse scuole del territorio, coinvolgendo insegnanti, bambini e famiglie in un percorso che usa il linguaggio universale dell’arte per accorciare le distanze e valorizzare ogni unicità.
Continuiamo a credere che l’arte a scuola sia un motore potente di trasformazione e coesione sociale, una scintilla capace di accendere l’interesse dei più piccoli e la passione per le cose belle e per l’apprendimento.
Anche quest’anno, i progetti +Sport a Scuola e GYM – Gioco in Movimento tornano nelle scuole del Friuli-Venezia Giulia, con un numero crescente di istituti coinvolti rispetto allo scorso anno.
Con il supporto di educatori ed esperti del movimento, portiamo nelle classi attività pensate per promuovere il benessere fisico, l’apprendimento e la crescita personale attraverso lo sport e il gioco. Non si tratta solo di attività motorie: GYM e +Sport a Scuola sono veri e propri strumenti educativi, capaci di accompagnare bambini e bambine nella scoperta delle proprie capacità e nella costruzione di relazioni positive.
I laboratori proposti toccano temi come:
il rispetto delle regole e degli altri,
il divertimento e l’imparare insieme,
le emozioni e il coraggio di mettersi in gioco,
la collaborazione, l’inclusione e il sostegno reciproco.
Crediamo che l’educazione al movimento, se ben strutturata, sia un tassello fondamentale nel percorso di crescita dei più piccoli. Per questo continuiamo a investire in proposte accessibili, inclusive e capaci di fare la differenza, dentro e fuori dalla scuola.
Sabato 18 ottobre si è tenuta a Udine la finale dell’edizione 2025 di “Imprese Spericolate”, il percorso di accompagnamento all’imprenditorialità giovanile promosso dalla Fondazione Pietro Pittini nelle aree interne italiane. Nove i gruppi finalisti under 35 che hanno presentato le proprie idee davanti a una giuria di esperti.
Ad aggiudicarsi il grant è stato il progetto Dolomiti Marketing Hub, presentato da Federica Piazza e Gianna De Bona. Il progetto nasce per sostenere microimprese delle Dolomiti attraverso una piattaforma digitale che offra strumenti di marketing accessibili, eventi formativi e uno spazio fisico condiviso per collaborare e fare rete. La giuria ha premiato l’idea “perché valorizza l’imprenditoria delle Dolomiti, chiamata nei prossimi anni ad affrontare sfide legate alla destagionalizzazione del turismo dimostrando capacità di impatto e sostenibilità economica”.
Due i progetti che hanno ricevuto menzioni speciali: Tipsy Bear, che promuove il bere responsabile nei locali della Carnia creando una rete di locali convenzionati e offrendo ricompense digitali da usare per rientri sicuri a casa e premi a lungo termine, eRe-Alps, per la sua visione di rigenerazione partecipata degli impianti sciistici dismessi, con mappature, autocostruzione e residenze artistiche.
Gli altri progetti finalisti hanno portato proposte innovative da tutta Italia, con l’obiettivo comune di rigenerare le aree interne attraverso nuove economie locali. Oltre al progetto vincitore, anche gli altri finalisti continueranno il proprio percorso di crescita e consolidamento, avviato in questi mesi con il supporto di un team di mentor e consulenti provenienti dai mondi dell’innovazione sociale, della cooperazione e dell’imprenditoria rigenerativa. Conosciamoli più da vicino:
Locanda dei cacciatori (Bobbio, Piacenza). Due sorelle riaprono la storica locanda trasformandola in una struttura ricettiva sostenibile per valorizzare il territorio e creare occupazione.
Futuro (è) locale (Desulo, Nuoro). Il progetto ha l’obiettivo di contrastare lo spopolamento montano con una Scuola d’impresa della montagna, laboratori ed eventi che coinvolgono giovani e imprese per rigenerare le aree interne.
Isola di Stavoli (provincia di Udine). Il borgo di Stavoli raggiungibile solo a piedi viene rilanciato con ecoalloggi, cucina comunitaria, festival e residenze artistiche per renderlo abitato tutto l’anno in modo sostenibile.
Prospettive (Nord Italia). Unisce architettura, paesaggio e innovazione sociale per rigenerare aree rurali e montane, coinvolgendo le comunità in processi partecipativi di valorizzazione territoriale.
Discover Agropontino (provincia di Latina). Valorizzare il territorio pontino con itinerari tra cicloturismo, enogastronomia, arte e tradizioni locali, mettendo in rete produttori e operatori turistici.
La giuria era composta da Cristina Papparotto (imprenditrice), Roberto Della Marina (venture capitalist), Paolo Felice (LegacoopSociali FVG), Serena Mizzan (Confcooperative Alpe Adria e LIS) e Maurizio Dematteis (Dislivelli).
Quest’anno a Imprese Spericolate hanno contribuito anche Avanzi, SocialFare, Itinerari Paralleli, Francesco Schettini, Sergio Saracino e Nicolò Bini di BASE Milano.
“Imprese Spericolate” non è un semplice bando, ma un programma che unisce formazione, accompagnamento e relazioni. Un progetto che testimonia come le aree interne non siano territori marginali, ma luoghi dove è possibile costruire comunità, lavoro e benessere. Il programma è realizzato da Fondazione Pietro Pittini in collaborazione con Meraki – desideri culturali e Magma – impresa sociale. Partner del progetto sono anche Fondazione Friuli, Confcooperative Alpe Adria, BCC CrediFriuli e Legacoop FVG.