Lo sport ci insegna. Teorie e tecniche per utilizzarlo come strumento educativo nell’età evolutiva

Lo sport ci insegna. Teorie e tecniche per utilizzarlo come strumento educativo nell’età evolutiva

Mercoledì 13 novembre 2019
Innovation Young, Monfalcone

Un vero e proprio momento formativo per approfondire il ruolo dello sport come strumento da integrare alla didattica.

Un pomeriggio di riflessione e dibattito con professionisti di diversi ambiti che affronteranno il tema da altrettanti punti di vista.

I lavori si apriranno con i saluti della Presidente della Fondazione Pietro Pittini, Marina Pittini, la quale racconterà obiettivi e sviluppi del progetto “+ Sport a Scuola”, sviluppato proprio dalla Fondazione con l’obiettivo di promuovere e incrementare la pratica ludico-motoria per lo sviluppo fisico dei giovani e concorrere così, sul lato comportamentale, a uno sviluppo sano del carattere e della personalità.

Durante la prime sessione si alterneranno sul palco:
Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva
“Allenare allo sport, allenare alla vita: come lo sport in età evolutiva a promuove le life skills”.
Cosa sono le life skills? Sono quelle competenze cognitive, emotive e relazionali che consentono alle persone di interagire sia sul piano individuale che sociale. Semplicemente ci sono utili per acquisire un comportamento versatile e positivo, grazie al quale possiamo affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana. In questa cornice l’attività sportiva è una strategia per educare e per contribuire alla crescita sana dei più giovani.

Rosy Russo, Presidente Associazione Parole O_Stili
La fondatrice di Parole O_Stili avrà l’occasione di raccontare il Manifesto della comunicazione non ostile per lo sport, dieci semplici principi di stile a cui ispirarsi per ristabilire un contatto diretto, sincero e fondato sui valori nobili dello sport, così da evitare un linguaggio ostile nel tifo e nella comunicazione. Uno strumento per fare lezione in classe e preparare i ragazzi a sviluppare competenze digitali e sensibilizzarli contro i linguaggi ostili.

Andrea Piccozzi, Medico Sociale Triestina Calcio
Si concentrerà sul ruolo dello sport e dell’attività fisica nel miglioramento delle condizioni psicofisiche dei giovani attraverso evidenze scientifiche e il racconto di nuovi scenari.

PAUSA

Al rientro dalla pausa – un breve momento per scambiarci due chiacchiere e conoscerci – si svolgerà la seconda sessione dei lavori durante la quale interverranno:

Antonio Pavolini, esperto di gaming
“E-sport: sgomberiamo il campo sui pregiudizi sull’attività videoludica dei ragazzi”.

Nella narrazione dominante la rinuncia o l’abbandono della pratica sportiva o il calo dei tesserati alle federazioni sportive è spiegabile con l’eccessiva attrazione esercitata dall’esperienza videoludica: una esperienza ad accesso pervasivo, pressoché immediato, spinto da una potentissima industria che si inserisce con i suoi messaggi in ogni momento della nostra vita, soprattutto messaggi d’odio. Quello che cercheremo di capire è capire che quello dell’odio, della violenza, della dipendenza, dell’isolamento da videogiochi non è un problema di società contro industria che li sviluppa. È un problema pubblico, che riguarda e appartiene allo spazio pubblico, di cui società e industria sono soggetti che devono lavorare insieme. E per fini che se possibile vadano oltre le esigenze di autoassoluzione della prima, e oltre le necessità di reputazione della seconda.

Caterina Gozzoli, Docente dell’Università Cattolica e Direttore scientifico del Master in Sport e Intervento Psicosociale.
“Quando lo sport diventa momento di inclusione e portatore di valori sani? Lo studio di due case history legate al mondo dello sport giovanile e al problema delle scommesse online.”

Durante questo ultimo momento cercheremo di analizzare quali sono le condizioni che rendono lo sport uno strumento formativo e inclusivo concentrandoci sul tema delle periferie e delle fasce fragili. Ma, soprattutto ci porremo una domanda centrale: cosa può fare il mondo dello sport per sviluppare persone competenti? E quali sono le condizioni per cui lo sport diventa inclusivo così da arginare problemi sociali con tendenze in crescita come le scommesse illegali sullo sport?

La partecipazione al convegno è gratuita ed aperta, previa iscrizione, a tutti i docenti – di ogni ordine e grado– ad educatori, laureati in scienze motorie e scienza dello sport e/o operatori del settore scolastico e sportivo.

Il convegno viene realizzato con il supporto di Spaziouau.
Al termine verrà rilasciato l’attestato di partecipazione.

ISCRIZIONI
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSetZ8Zoww7q8JWKIi5FNzpKc178Bftp0dXPWL9-tkZdWtYJNw/viewform

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