Rinnovata la collaborazione tra la Fondazione Pietro Pittini e il team di Furio Benussi per la Barcolana 2019

Recentemente il Golfo di Trieste ha ospitato la nota Barcolana, regata più grande del mondo, giunta alla sua 51 edizione. La Fondazione Pietro Pittini, in collaborazione con Furio Benussi e il suo team, ha deciso di partecipare nuovamente ad uno dei suoi eventi!

Ecco che sabato 12 ottobre una quarantina di ragazzi armati di giubottino tecnico donato dalla Fondazione, tra cui alcuni studenti premiati nel quadro del progetto +Sport a Scuola, sono stati accolti per una mattinata speciale ed insolita dall’equipaggio di Furio Benussi, il Fast & Furio sailing team, per un allenamento speciale.

Nel corso della kermesse i ragazzi, ospitati nello stand di Arca SGR, hanno per altro avuto la fortuna di potersi confrontare insieme ad un maestro d’eccezione: Alex Bellini di One Ocean Foundation, che ci ha ricordato quanto le piccole azioni quotidiane alla portata di tutti possano essere fondamentali nella salvaguardia dei mari.

Pronti per la veleggiata sono dunque partiti, per l’ultimo allenamento di “Arca SGR – Wild Thing” prima della Barcolana: i loro sorrisi al rientro ci hanno fatto pensare si siano divertiti!

Questo non sarà certo l’unico premio di Fondazione Pietro Pittini nel corso dell’anno: se siete curiosi di seguire gli sviluppi del progetto +Sport a Scuola seguiteci sulla piattaforma www.piusportascuola.com!

Lo sport ci insegna. Teorie e tecniche per utilizzarlo come strumento educativo nell’età evolutiva

Mercoledì 13 novembre 2019
Innovation Young, Monfalcone

Un vero e proprio momento formativo per approfondire il ruolo dello sport come strumento da integrare alla didattica.

Un pomeriggio di riflessione e dibattito con professionisti di diversi ambiti che affronteranno il tema da altrettanti punti di vista.

I lavori si apriranno con i saluti della Presidente della Fondazione Pietro Pittini, Marina Pittini, la quale racconterà obiettivi e sviluppi del progetto “+ Sport a Scuola”, sviluppato proprio dalla Fondazione con l’obiettivo di promuovere e incrementare la pratica ludico-motoria per lo sviluppo fisico dei giovani e concorrere così, sul lato comportamentale, a uno sviluppo sano del carattere e della personalità.

Durante la prime sessione si alterneranno sul palco:
Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva
“Allenare allo sport, allenare alla vita: come lo sport in età evolutiva a promuove le life skills”.
Cosa sono le life skills? Sono quelle competenze cognitive, emotive e relazionali che consentono alle persone di interagire sia sul piano individuale che sociale. Semplicemente ci sono utili per acquisire un comportamento versatile e positivo, grazie al quale possiamo affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana. In questa cornice l’attività sportiva è una strategia per educare e per contribuire alla crescita sana dei più giovani.

Rosy Russo, Presidente Associazione Parole O_Stili
La fondatrice di Parole O_Stili avrà l’occasione di raccontare il Manifesto della comunicazione non ostile per lo sport, dieci semplici principi di stile a cui ispirarsi per ristabilire un contatto diretto, sincero e fondato sui valori nobili dello sport, così da evitare un linguaggio ostile nel tifo e nella comunicazione. Uno strumento per fare lezione in classe e preparare i ragazzi a sviluppare competenze digitali e sensibilizzarli contro i linguaggi ostili.

Andrea Piccozzi, Medico Sociale Triestina Calcio
Si concentrerà sul ruolo dello sport e dell’attività fisica nel miglioramento delle condizioni psicofisiche dei giovani attraverso evidenze scientifiche e il racconto di nuovi scenari.

PAUSA

Al rientro dalla pausa – un breve momento per scambiarci due chiacchiere e conoscerci – si svolgerà la seconda sessione dei lavori durante la quale interverranno:

Antonio Pavolini, esperto di gaming
“E-sport: sgomberiamo il campo sui pregiudizi sull’attività videoludica dei ragazzi”.

Nella narrazione dominante la rinuncia o l’abbandono della pratica sportiva o il calo dei tesserati alle federazioni sportive è spiegabile con l’eccessiva attrazione esercitata dall’esperienza videoludica: una esperienza ad accesso pervasivo, pressoché immediato, spinto da una potentissima industria che si inserisce con i suoi messaggi in ogni momento della nostra vita, soprattutto messaggi d’odio. Quello che cercheremo di capire è capire che quello dell’odio, della violenza, della dipendenza, dell’isolamento da videogiochi non è un problema di società contro industria che li sviluppa. È un problema pubblico, che riguarda e appartiene allo spazio pubblico, di cui società e industria sono soggetti che devono lavorare insieme. E per fini che se possibile vadano oltre le esigenze di autoassoluzione della prima, e oltre le necessità di reputazione della seconda.

Caterina Gozzoli, Docente dell’Università Cattolica e Direttore scientifico del Master in Sport e Intervento Psicosociale.
“Quando lo sport diventa momento di inclusione e portatore di valori sani? Lo studio di due case history legate al mondo dello sport giovanile e al problema delle scommesse online.”

Durante questo ultimo momento cercheremo di analizzare quali sono le condizioni che rendono lo sport uno strumento formativo e inclusivo concentrandoci sul tema delle periferie e delle fasce fragili. Ma, soprattutto ci porremo una domanda centrale: cosa può fare il mondo dello sport per sviluppare persone competenti? E quali sono le condizioni per cui lo sport diventa inclusivo così da arginare problemi sociali con tendenze in crescita come le scommesse illegali sullo sport?

La partecipazione al convegno è gratuita ed aperta, previa iscrizione, a tutti i docenti – di ogni ordine e grado– ad educatori, laureati in scienze motorie e scienza dello sport e/o operatori del settore scolastico e sportivo.

Il convegno viene realizzato con il supporto di Spaziouau.
Al termine verrà rilasciato l’attestato di partecipazione.

ISCRIZIONI
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSetZ8Zoww7q8JWKIi5FNzpKc178Bftp0dXPWL9-tkZdWtYJNw/viewform

Partita la terza edizione del progetto +Sport a Scuola!

Vi abbiamo già parlato del nostro progetto +Sport a Scuola, progetto attraverso il quale promuoviamo dell’attività ludico-motoria due pomeriggi alla settimana all’interno di alcune selezionate Scuole Secondarie di primo grado, con una proposta di sport polivalenti alternati ad un laboratorio di comunicazione online ed offline. Le attività cercano di perseguire l’obiettivo di favorire l’interdisciplinarietà, la curiosità e lo spirito di squadra, esplorando l’importanza del comportamento e del linguaggio del corpo e verbale.

Prima di svelarvi le novità di questa terza edizione, però, vi mostriamo cosa hanno fatto i ragazzi durante lo scorso anno scolastico: come vedrete nella tabella, gli studenti iscritti a +Sport a Scuola hanno potuto sperimentare molti sport che tendenzialmente non vengono praticati negli Istituti Scolastici.

Quanto ai numeri della seconda edizione, durante i sette mesi di programma, le sette scuole selezionate (due di Udine, due di Monfalcone, due di Trieste e una di Casarsa della Delizia) hanno visto il coinvolgimento di 52 professionisti e più di 200 studenti: le ore di lezione erogate sono state più di 700!

L’entusiasmo incontato l’anno scorso ha spinto la Fondazione Pietro Pittini a voler estendere il progetto ad altre due scuole per questa terza edizione, una di Gorizia e una di Villa Santina, per un totale di nove. Anche per questa ragione abbiamo allargato la nostra squadra: oltre ai professori di educazione fisica dei vari istituti scolastici, ai professori dell’Università di Studi di Udine, ai diversi esperti delle discipline sportive selezonate, a Igor Damilano e agli operatori della Cooperativa La Collina, quest anno è salita ‘a bordo’ l’Associazione MEC – Media Educazione Comunità di Udine.

Quasi trecento gli studenti coinvolti per l’anno scolastico 2019-2020: con loro affronteremo nuove tematiche nel laboratorio di comunicazione e incontreremo degli esperti di discipline sportive ancora nuove per +Sport a Scuola.

Siete curiosi?! Seguiteci sulla piattaforma dedicata al progetto www.piusportascuola.com e ne vedrete delle belle!

L’avventura americana di Luca Maio grazie al contributo della Fondazione Pietro Pittini

Uno studente dell’Università degli Studi di Trieste alla finale mondiale di XCULTURE.

X-Culture è un progetto collaborativo internazionale il cui scopo è connettere, attraverso la creazione di team globali composti da 5-6 ragazzi, studenti da tutto il mondo per la creazione di business plans che rispondano a problematiche concrete di aziende che collaborano con il progetto. La durata del progetto è di due mesi, durante i quali I ragazzi si impegnano alla realizzazione del business plan che verrà infine rivisto e valutato da un team internazionale di professori specializzati in management e gestione aziendale. Nel 2019 ben 960 team hanno preso parte al progetto, e 40 di questi sono risultati vincitori.

“Sono venuto a conoscenza del progetto grazie alla segnalazione della mia professoressa di International Marketing all’Università degli studi di Trieste, Donata Vianelli. Grazie a lei siamo anche entrati in contatto con ragazzi dell’Università che avevano già partecipato a X-Culture e le impressioni che ci hanno comunicato sono sempre state molto positive. Una volta iscritto al progetto, sono stato informato della composizione del mio Team. Una ragazza dai Caraibi, due dall’America e un colombiano: fin da subito mi sono imbattuto in mentalità, punti di vista e metodi di lavoro molto diversi dai miei: tutto questo ha rappresentato un’opportunità unica di vedere le cose in maniera differente e sicuramente migliorarmi come studente e persona. Il mio Team ha scelto un progetto relativo alla strategia di espansione di “X-Culture Kids”, uno spin-off della società promotrice della competizione che punta a proporre la medesima idea ai ragazzi dai 10 ai 17 anni. Dopo una prima fase di mappatura abbiamo visto nei Caraibi, regione in forte sviluppo dove negli ultimi anni risorse ed energie sono state spese per il miglioramento dell’educazione giovanile, una potenziale area dove espandere il progetto. Con grande soddisfazione del Team il nostro business plan è risultato molto convincente, garantendoci un riconoscimento tra I migliori 40 e un invito alla finale del progetto che si terrà nelle giornate dal 17 al 19 Ottobre a San Antonio. Il risultato, come detto, ha dato molta soddisfazione personale. La partecipazione alla finale di San Antonio, tuttavia, era resa molto difficile da un importante impegno economico richiesto. Anche in questa occasione la prof.ssa Vianelli si è impegnata per aiutarmi, segnalandomi la Fondazione Pietro Pittini come potenziale sostenitore al fine di consentire la mia partecipazione alla finale. La Fondazione si è rivelata incredibilmente disponibile ad incontrarmi, conoscermi e finanziare il mio viaggio. Sono assolutamente grato per l’opportunità opportunità concessami e la fiducia riposta nei miei confronti. Posso affermare che senza il contributo fondamentale della Fondazione non avrei potuto prendere parte ad un’esperienza notevolmente formativa sotto tutti I punti di vista”

Un grande in bocca al lupo a Luca per la sua esperienza Americana!